sabato 13 ottobre 2018

Ti Cerco Da Sempre




Ti cerco da sempre. Non ti ho visto

mai. Vado dietro le tue orme? L'indagine

con ansia, con angoscia, e non li vedo.

So che non so cercarti, e non desisto.



Che cosa mi induce a seguirti? Perché insisto

in scoprire il tuo viso? Il mio desiderio

non so se è fede. Non so. Non so se credo

in qualcosa in che cosa? Non so. Non so se esisto.



Ma, Signore delle mie avventure, Cristo

delle mie tenebre, sente il mio affanno.

Non soffro già la vita, né resisto



la notte. E se albeggia, ed io non vedo

l'alba, non potrò dirti: Ho visto

la tua luce, i tuoi passi nella terra, e credo."


-Juan José Domenchina

martedì 9 ottobre 2018

Dovere Quotidiano




Devo amare al Signore mio Dio
con tutto il mio cuore,
con tutta la mia mente,
con tutta la mia anima,
e devo amare al mio prossimo
come Dio mi ha amato a me,
per potere essere felice
con Lui nel Paradiso..
per tutta la eternita.



Décadas Dedicadas, Universal Living Rosary Association, A Jesús por María, Pg. 3, Mayo 13 de 1997 (Maggio 13, 1997)

lunedì 8 ottobre 2018

Matrimonio

Questa domenica scorsa la messa trattò del matrimonio. E questo in se, è un altro tipo di vocazione. Ricordo avere letto in un altro blog, già alcuni anni fa, ad una donna che sentiva come Dio la richiamava a servire la sua famiglia, a cucinare, a mangiare con essi, ad essere madre, ad essere moglie. E lì nel suo ambiente familiare lei si trovava con Dio. Il matrimonio, è qualcosa di serio. E di accordo a Gesù "quello che Dio ha unito che non lo separi l'uomo."  Benché Dio sa che non siamo perfetti, per quel motivo come dice un canto "dobbiamo essere Dio e dopo te, dobbiamo essere due, se no, non c'è vita, dobbiamo essere due con la speranza che tu sia mio e io sia per te, tutta la vita." Cioè, benedicendo Dio il matrimonio, lo trasforma in sacramento, ed è questo unito all'amore di Dio che può aiutarci con gli alti e bassi della coppia. Io sono single, non mi sono sposata mai e non posso dare consigli di compagno come disse il Prete nella domenica, ma posso parlare di quello che so. Al sposarsi è chiesto alla donna sottomettersi a suo marito, ma a sua volta è chiesto all'uomo amare sua moglie, amarla come Gesù amò alla sua chiesa, amarla come parte del suo proprio corpo. Gesù dió la vita per la sua chiesa, ossea tutti noi, Gesù ama alla sua chiesa e vuole la cosa migliore per lei. Cioè che la donna sottomettendosi al marito, sé la ama come Gesù alla sua chiesa, si sottometterà ad una regola di amore. Perché Gesù in nessun momento fece nessun male alla chiesa. Non deve interpretarsi come un sottomettersi come ad un giogo, no.  Nel matrimonio deve avere amore, rispetto, compressione e perdono mutuo. Non so se questo è solamente un ideale, ma buono, quello è quello che io imparai in qualche momento della mia vita. Anche so che Dio ci fece liberi e perché essendo liberi abbiamo la responsabilità di scegliere quella persona per amore e non per nessuna altra ragione. L'amore è il sentimento più puro di questo mondo, ed il matrimonio essendo sacramento della chiesa, è una forma di santificazione.  Cioè che io come compagno devo fare che mio marito cresca come persona, devo proteggere il suo bene, desiderare la cosa migliore per lui, appoggiarlo, amarlo, desiderare suo bene massimo ed aiutarlo a raggiungerlo. Ed egli deve essere avvicendo a questo sentimento. Cioè che sottomettersi al marito è essenzialmente, lasciarsi amare per lui, non trasformarsi in una schiava del matrimonio. L'amore non è quello. L'amore deve farti felice, non infelice. L'amore, parola tanto piccola, ma bene. Ora ricordai qualcosa, in un'altra parte lessi che devi amare il tuo compagno come lo ama Dio, e Dio l'amò da prima che la richiamasse all'esistenza, la ama nonostante i suoi difetti, l'amò fino al punto di morire per lei, l'amò tanto e la perdonò e desidera che tu l'ami così.  Dimenticavo, d'accordo ad un studio scientifico l'innamoramento solo rimane 8 mesi, dopo è che incominci a vedere i difetti del tuo compagno, se nonostante tutto, il tuo amore perdura, forse avete trovato al tuo compagno (a) di vita.  Wow, seguo ricordando cose, questa domenica quando lessero che Adamo esclamò vedendo Eva "questa se è osso delle mie ossa e carne della mia carne", mi venne un'idea nella mente, forse per quel motivo i compagni o si completano oppure sono simili perché come dicono arrivano ad essere un solo corpo, è come se fossero una sola persona, con gusti simili e  con differenze che complementano all'altro. Magari e tutti i matrimoni fossero così. Ma la vita passa, ci sono a volte divorzi, e nonostante quello Dio ti segue amando, non ti scoraggiare se questo è il tuo caso, avvicinati a Dio che L'in la sua infinita pietà guarirà le tue ferite. Dio mai smettira di amarti.





venerdì 5 ottobre 2018

La Vita






Oggi ho ricordato questa canzone del coro di anni fa:



Voglio cantare

E voglio gridare

A tutto il mondo

Ed in tutti i posti

Lo che ho trovato al camminare

E una terra che sta senza piantare

Che aspetta, che spera

Il mio lavoro

E qualcosa grande 

Ed è per me!


È la vita gran amica che

Mi fu consegnata come la terra al sole

Per dargli vita

È la vita

Gran amica

Lasciando che costruisca in libertà.

C'è nella terra un infinito di strade

Pieni di spine e duri destini

Ma consolo si trova alla fine.

Dai, è già tempo di incominciare a pensare

Quella risposta che dobbiamo dare

Bisogna scegliere per dove cammineremo.

È la vita gran amica che

Mi fu consegnata come la terra al sole

Per dargli vita

È la vita

Gran amica

Lasciando che costruisca in libertà.

domenica 30 settembre 2018

Vocazione




In varie occasioni nella mia vita, mi sono sentita attratta verso la vocazione religiosa, ma non ho avuto mai il valore e la convinzione per prendere quella decisione tanto importante. In un'occasione contai un'amica che pensavo che avevo perso la vocazione. Saggiamente ella mi disse che non l'avevo persa, perché tutti, non suolo il clero abbiamo una vocazione. Il figlio di mio cugino mi contò che doveva fare una presentazione sulla vocazione. Per me la parola "vocazione" invoca "religione", non fu quello quello che lui presentò. Mi contò che ci sono varie vocazioni, già sia di dottore, maestro, cantante, quello che sia, e chiaro sacerdote. Un anno dopo lui entrò al seminario, ma questa fu la sua vocazione assolo per un anno. Perché dopo quello tempo decise di lasciare il seminario. Attualmente è pittore! E quello risultò essere forse la sua vocazione definitiva. Tuttavia il suo fatto di essere pittore è importante per l'opera di Dio. Tutti, assolutamente tutti siamo importante per il piano di Dio. Quale è quello piano? La nostra salvazione! Pubblicai in alcuno occasione alcune parole del Beato John Herny Newman, diceva che ancora se noi fallimmo nella nostra missione Dio può fare che altro la continui e darci un'altra missione. Perché tutti abbiamo sempre una missione per compiere. Tutti siamo importante nel gran piano di Dio. E la nostra vocazione o missione è importante. Nessuno sta qui per caso. L'altro giorno pensavo che è incredibile come tutti contribuiamo a che questo mondo segua girando. Ed una missione che tutti hanno in comuni è quella di offrire amore ai nostri simileLì dove stai puoi suscitare amore, compassione, allegria e svegliare in altri la decisione di cambiare le sue vite per bene. Quella è la missione di tutti noi. Finisco con un appuntamento di Santa Madre Teresa di Calcutta: "Molta gente sbaglia il nostro lavoro con la nostra vocazione. La nostra vocazione è amare Gesù."


venerdì 27 luglio 2018

Ucello

Voglio cantare come fa l'ucello
Al primo raggio del sole nel alba
Ringraziare Dio guardando il cielo
Perche la sua gracia sempre ci salva.

Prendi cura di mia anima con zelo
Che il Santo Spirito, bianca colomba
Mi faccia sembrare come angelo,
Possa chiamarti mio Padre Dio: Abba.

 Svegliarmi per offrire una preghiera
E cominciare il giorno in ginocchio,
Che cosi mia anima lo desidera.

Non e cappriccio cercarti col occhio,
Voglio anche ricordarti nella sera,
Della tua luce diventare specchio.


Nota: Mi ho rendo conto che il mio poema ha un errore: gli angeli non possono chiamare Dio "abba", ma noi si!


venerdì 1 giugno 2018

Sap 11, 22-12, 2





Sap 11, 22-12, 2



Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.  Hai compassione di tutti, perché tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro pentimento. Tu infatti ami tutte le cose che esistono

e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata. Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza? Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue,  Signore, amante della vita. Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato, perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.


Il mio commento tradotto dal 3 Novembre, 2013:

Oggi ascoltai questa lettura del Bibbia in messa, e devo confessare che poco prima che incominciasse la messa, la lessi. E mi rimanga trasognata. In parole tanto belle, tanto poetiche, c'è rivelato un Dio che c'ama tanto che dice qui non dubito di crearci, c'amò dall'inizio nonostante le nostre trasgressioni, dei nostri peccati. Dice la lettura che siamo appena come una goccia di rugiada, o un granello di polvere davanti agli occhi di Dio. Egli vedi in noi quello che possiamo essere, perché ci ha creati alla sua immagine, per quel motivo tanto solo ci rimprovera come un padre fa coi suoi figli, affinché ci convertiamo, affinché noi ci pentiamo e ritornemo a Lui, come quell'immagine nella quale ci credo e che è perfetta in Cristo Gesù, vero Dio e vero uomo. Gesù, ci mostra a questo Dio compassionevole perché venne a "guarire" i peccatori, a darci una nuova vita, una nuova forma di vivere, di vedere il mondo, ai nostri simile. Egli è l'immagine di Dio, di un amore che si compatisce tutti e desidera la salvazione di tutti, che permette la nostra caduta per aiutarci ad alzarci ed a mostrarci una strada più sicura per la quale non inciamperemo. Una strada della mano di Gesù.