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mercoledì 21 agosto 2024

Non Allontanarti Da Egli

 


 

Vi lascio subito un canto che sta scrivendo mia sorella:


So che ancora non ci credi

Sulla croce è morto per te

Quel giorno.

Ed ora va, costruendoti 

Una strada da seguire.


Per questo non farlo,

Non allontanarti da Lui,

Insieme proclamiamo la sua verità.

No, non allontanarti da lui

Lodiamo il re celeste.


Già, non negarlo più

Egli ti ha scelto per combattere il male,

Egli ha già perdonato i tuoi peccati.


Con la sua luce ti guiderà.


Ecco perché non

Non allontanarti da lui

Insieme proclamiamo la sua verità.

No, non allontanarti da lui

Lode al Re celeste.


martedì 20 ottobre 2020

Amicizia Rinnovata




Era sabato, prima della sera.

I miei pensieri erano in bianco,

Mi ho seduto da sola nella chiessa,

Qualcuno mi ha chiamato,

Era il mio turno.


Qualcuno mi ha prendito

Col prete, chi ha detto qualche parole

Che hanno svegliato la memoria

Ed ho pianto!


Mi ho riconciliato col mio Dio

"Tuoi peccati ti sono perdonati"

E la grazia si mi ha dato.


Si, ho sentito una pace

Perche la mia amicizia continua

Ma, ho ricordato anche Santa Faustina

E dovrebbe essere in guardia

Per la lotta contro il peccato

Che vuole che persa la mia anima.


"Ti basta la mia grazia"

Ho anche la preghiera e la Bibbia

E con la grazia di Dio, io vincerò.



Giovanni 20:23

23 a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».



martedì 26 novembre 2019

Aprire gli occhi

Questa domenica scorsa sono andata a messa, nonostante il mio raffreddore o influenza. Non riesco ancora a decidere di cosa mi sono ammalata. Mi è venuto in mente quando faceva l'omelia il sacerdote, mi si sono chiusi gli occhi, e quasi subito ho sentito: "Ti assicuro che oggi stesso sarai con me nel paradiso". Ho aperto gli occhi sorpresa, ma interessata a quello che il prette avrebbe detto e ha detto: "sono le parole che tutti vorremmo sentire." Confesso che quanto a me ha ragione. Chi non vorrebbe morire nella speranza della vita eterna. Se veramente sapessimo quello che perdiamo ogni volta che pecchiamo, ogni volta che neghiamo il Signore, ogni volta che scegliamo il male per bene. Bisogna essere umili come lo era il buon ladro e riconoscere Gesù come l'unico re della nostra vita, l'unico vero Dio. Il prete ha detto che il buon ladro accanto alla croce, non chiese altro che essere ricordato da Gesù quando Egli giungesse al suo regno. Non senza prima riconoscersi peccatore. Si ha bisogno d'umiltà per riconoscere che non siamo perfetti e che Gesù è l'unico che può condurci a quella dimora celeste. Pensavo che dovessimo essere sempre pronti per la fine. Riconoscere le nostre colpe, confessarci e dichiarare in ogni momento che Gesù è colui che regna nelle nostre vite. Dichiararlo dicendo "no" quando qualcuno ci offre la droga o qualsiasi altra facile fuga dalla realtà. Dire "no" quando noi stessi cerchiamo altri " dei" falsi come i soldi o il sesso facile per salire o per creare una falsa autostima. Riconoscere e portare il Vangelo ai nostri simili come l'unica verità. Dire "si" a Dio sempre, un Dio che come ci ha ricordato il prete è un re con una corona di spine, e una croce come il suo trono. Quest'ultimo non lo ha detto lui, ma questo mi sembra. Il nostro re Gesù Cristo è l'unico che può condurci al Padre. Riconosciamolo come re del nostro piccolo universo e ascoltiamolo in quell'ora quando i nostri occhi si chiuderanno in questa vita e si apriranno nella vita eterna che saremo con Lui nel paradiso.  Perché in cielo c'è più gioia per un peccatore che si converti che per 99 che non hanno bisogno di convertirsi. Facciamo che ci sia festa in cielo. E viva Cristo Re!

mercoledì 23 maggio 2018

"Lumen Gentium" - Sopra la Salvazione degli Non Cristiani






Vaticano II 
Costituzione dogmatica sulla Chiesa "Lumen gentium"


      Quanto a quelli che non hanno ancora ricevuto il Vangelo, anch'essi in vari modi sono ordinati al popolo di Dio. In primo luogo quel popolo al quale furono dati i testamenti e le promesse e dal quale Cristo è nato secondo la carne (cfr. Rm 9,4-5), popolo molto amato in ragione della elezione, a causa dei padri, perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili (cfr. Rm 11,28-29). Ma il disegno di salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in particolare i musulmani, i quali, professando di avere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso che giudicherà gli uomini nel giorno finale.

      Dio non è neppure lontano dagli altri che cercano il Dio ignoto nelle ombre e sotto le immagini, poiché egli dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa (cfr At 1,7,25-26), e come Salvatore vuole che tutti gli uomini si salvino (cfr. 1 Tm 2,4). Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa ma che tuttavia cercano sinceramente Dio e coll'aiuto della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di lui, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna. Né la divina Provvidenza nega gli aiuti necessari alla salvezza a coloro che non sono ancora arrivati alla chiara cognizione e riconoscimento di Dio, ma si sforzano, non senza la grazia divina, di condurre una vita retta. Poiché tutto ciò che di buono e di vero si trova in loro è ritenuto dalla Chiesa come una preparazione ad accogliere il Vangelo e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita.