In varie occasioni nella mia vita, mi sono sentita attratta verso la vocazione religiosa, ma non ho avuto mai il valore e la convinzione per prendere quella decisione tanto importante. In un'occasione contai un'amica che pensavo che avevo perso la vocazione. Saggiamente ella mi disse che non l'avevo persa, perché tutti, non suolo il clero abbiamo una vocazione. Il figlio di mio cugino mi contò che doveva fare una presentazione sulla vocazione. Per me la parola "vocazione" invoca "religione", non fu quello quello che lui presentò. Mi contò che ci sono varie vocazioni, già sia di dottore, maestro, cantante, quello che sia, e chiaro sacerdote. Un anno dopo lui entrò al seminario, ma questa fu la sua vocazione assolo per un anno. Perché dopo quello tempo decise di lasciare il seminario. Attualmente è pittore! E quello risultò essere forse la sua vocazione definitiva. Tuttavia il suo fatto di essere pittore è importante per l'opera di Dio. Tutti, assolutamente tutti siamo importante per il piano di Dio. Quale è quello piano? La nostra salvazione! Pubblicai in alcuno occasione alcune parole del Beato John Herny Newman, diceva che ancora se noi fallimmo nella nostra missione Dio può fare che altro la continui e darci un'altra missione. Perché tutti abbiamo sempre una missione per compiere. Tutti siamo importante nel gran piano di Dio. E la nostra vocazione o missione è importante. Nessuno sta qui per caso. L'altro giorno pensavo che è incredibile come tutti contribuiamo a che questo mondo segua girando. Ed una missione che tutti hanno in comuni è quella di offrire amore ai nostri simile. Lì dove stai puoi suscitare amore, compassione, allegria e svegliare in altri la decisione di cambiare le sue vite per bene. Quella è la missione di tutti noi. Finisco con un appuntamento di Santa Madre Teresa di Calcutta: "Molta gente sbaglia il nostro lavoro con la nostra vocazione. La nostra vocazione è amare Gesù."
Aroma di Luce...La terra sorride quando fiorisce...
domenica 30 settembre 2018
venerdì 27 luglio 2018
Ucello
Voglio cantare come fa l'ucello
Al primo raggio del sole nel alba
Ringraziare Dio guardando il cielo
Perche la sua gracia sempre ci salva.
Prendi cura di mia anima con zelo
Che il Santo Spirito, bianca colomba
Mi faccia sembrare come angelo,
Possa chiamarti mio Padre Dio: Abba.
Svegliarmi per offrire una preghiera
E cominciare il giorno in ginocchio,
Che cosi mia anima lo desidera.
Non e cappriccio cercarti col occhio,
Voglio anche ricordarti nella sera,
Della tua luce diventare specchio.
Al primo raggio del sole nel alba
Ringraziare Dio guardando il cielo
Perche la sua gracia sempre ci salva.
Prendi cura di mia anima con zelo
Che il Santo Spirito, bianca colomba
Mi faccia sembrare come angelo,
Possa chiamarti mio Padre Dio: Abba.
Svegliarmi per offrire una preghiera
E cominciare il giorno in ginocchio,
Che cosi mia anima lo desidera.
Non e cappriccio cercarti col occhio,
Voglio anche ricordarti nella sera,
Della tua luce diventare specchio.
Nota: Mi ho rendo conto che il mio poema ha un errore: gli angeli non possono chiamare Dio "abba", ma noi si!
venerdì 1 giugno 2018
Sap 11, 22-12, 2
Sap 11, 22-12, 2
Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra. Hai compassione di tutti, perché tutto puoi, chiudi gli occhi sui peccati degli uomini, aspettando il loro pentimento. Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata. Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza? Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, Signore, amante della vita. Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose. Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato, perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.
Il mio commento tradotto dal 3 Novembre, 2013:
Oggi ascoltai questa lettura del Bibbia in messa, e devo confessare che poco prima che incominciasse la messa, la lessi. E mi rimanga trasognata. In parole tanto belle, tanto poetiche, c'è rivelato un Dio che c'ama tanto che dice qui non dubito di crearci, c'amò dall'inizio nonostante le nostre trasgressioni, dei nostri peccati. Dice la lettura che siamo appena come una goccia di rugiada, o un granello di polvere davanti agli occhi di Dio. Egli vedi in noi quello che possiamo essere, perché ci ha creati alla sua immagine, per quel motivo tanto solo ci rimprovera come un padre fa coi suoi figli, affinché ci convertiamo, affinché noi ci pentiamo e ritornemo a Lui, come quell'immagine nella quale ci credo e che è perfetta in Cristo Gesù, vero Dio e vero uomo. Gesù, ci mostra a questo Dio compassionevole perché venne a "guarire" i peccatori, a darci una nuova vita, una nuova forma di vivere, di vedere il mondo, ai nostri simile. Egli è l'immagine di Dio, di un amore che si compatisce tutti e desidera la salvazione di tutti, che permette la nostra caduta per aiutarci ad alzarci ed a mostrarci una strada più sicura per la quale non inciamperemo. Una strada della mano di Gesù.
Oggi ascoltai questa lettura del Bibbia in messa, e devo confessare che poco prima che incominciasse la messa, la lessi. E mi rimanga trasognata. In parole tanto belle, tanto poetiche, c'è rivelato un Dio che c'ama tanto che dice qui non dubito di crearci, c'amò dall'inizio nonostante le nostre trasgressioni, dei nostri peccati. Dice la lettura che siamo appena come una goccia di rugiada, o un granello di polvere davanti agli occhi di Dio. Egli vedi in noi quello che possiamo essere, perché ci ha creati alla sua immagine, per quel motivo tanto solo ci rimprovera come un padre fa coi suoi figli, affinché ci convertiamo, affinché noi ci pentiamo e ritornemo a Lui, come quell'immagine nella quale ci credo e che è perfetta in Cristo Gesù, vero Dio e vero uomo. Gesù, ci mostra a questo Dio compassionevole perché venne a "guarire" i peccatori, a darci una nuova vita, una nuova forma di vivere, di vedere il mondo, ai nostri simile. Egli è l'immagine di Dio, di un amore che si compatisce tutti e desidera la salvazione di tutti, che permette la nostra caduta per aiutarci ad alzarci ed a mostrarci una strada più sicura per la quale non inciamperemo. Una strada della mano di Gesù.
mercoledì 23 maggio 2018
"Lumen Gentium" - Sopra la Salvazione degli Non Cristiani
Vaticano II
Costituzione dogmatica sulla Chiesa "Lumen gentium"
Quanto a quelli che non hanno ancora ricevuto il Vangelo, anch'essi in vari modi sono ordinati al popolo di Dio. In primo luogo quel popolo al quale furono dati i testamenti e le promesse e dal quale Cristo è nato secondo la carne (cfr. Rm 9,4-5), popolo molto amato in ragione della elezione, a causa dei padri, perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili (cfr. Rm 11,28-29). Ma il disegno di salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in particolare i musulmani, i quali, professando di avere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso che giudicherà gli uomini nel giorno finale.
Dio non è neppure lontano dagli altri che cercano il Dio ignoto nelle ombre e sotto le immagini, poiché egli dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa (cfr At 1,7,25-26), e come Salvatore vuole che tutti gli uomini si salvino (cfr. 1 Tm 2,4). Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa ma che tuttavia cercano sinceramente Dio e coll'aiuto della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di lui, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna. Né la divina Provvidenza nega gli aiuti necessari alla salvezza a coloro che non sono ancora arrivati alla chiara cognizione e riconoscimento di Dio, ma si sforzano, non senza la grazia divina, di condurre una vita retta. Poiché tutto ciò che di buono e di vero si trova in loro è ritenuto dalla Chiesa come una preparazione ad accogliere il Vangelo e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita.
Dio non è neppure lontano dagli altri che cercano il Dio ignoto nelle ombre e sotto le immagini, poiché egli dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa (cfr At 1,7,25-26), e come Salvatore vuole che tutti gli uomini si salvino (cfr. 1 Tm 2,4). Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa ma che tuttavia cercano sinceramente Dio e coll'aiuto della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di lui, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna. Né la divina Provvidenza nega gli aiuti necessari alla salvezza a coloro che non sono ancora arrivati alla chiara cognizione e riconoscimento di Dio, ma si sforzano, non senza la grazia divina, di condurre una vita retta. Poiché tutto ciò che di buono e di vero si trova in loro è ritenuto dalla Chiesa come una preparazione ad accogliere il Vangelo e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita.
mercoledì 2 maggio 2018
Assetato di Dio
Puoi avanzare, avanzare in circoli; ma avanzare in circoli non è avanzare.
Puoi dare volte e più volte per non arrivare a nessun luogo, per non ascoltare quello che grida il cuore; ed il cuore sa e grida che c'è un vuoto che non si riempie, una sete che non si spegne.
Quello vuoto niente nel mondo lo riempirà, e quella sete, solamente tutta l'acqua del mondo potrà calmarla progressivamente.
La sete di Dio la spegnerà solo Dio, il vuoto di Dio, lo riempirà solo Dio.
Riconoscere questa verità è trattenersi e rompere il circolo; smettere di dare volte.
Chiedergli della Sua Acqua è cominciare a guarire.
Tradotto da: Sediento de Dios
venerdì 20 aprile 2018
Scioglilingua di Pasqua
Il mio scioglilingua:
"Continuo a percorrere strade, continuo a percorrere sentieri, a volte non hanno rotta, né destino, né senso, a volte ritorno alla strada percorsa, a volte intraprendo una nuova, a volte ho ragione e riposo, mi allontano a cercare posto dove non ci siano oramai strade, allora penso e ripenso, sono molti gli spropositi, le strade percorse non portano sempre al nido, ed è che camminare è vita, ma a dove va la strada, se non è a Cristo Gesù, meglio non averla vissuta, a volte posso imparare, un altre volte non so se posso, un altre volte io mi complico ed oramai non so cosa ha accaduto, vivere, camminare, seguire, alzarsi e dare battaglia che come dicono la guerra non è persa, ed alla fine lasciare volare l'anima a dove Dio voglia che finalmente Lui ci diede la vita. E Gesù gli fece senso quando mori per noi, e resuscitando un giorno, la speranza non finisce."
sabato 7 aprile 2018
Saperti Luce - Fernado di Villena
Saperti luce, Signore, per la mia terra,
l'alta luce che diede figura al mio fango,
sapere che sempre lo stampo o luce perdura
benché pronto si perda quello che rinchiude;
saperti più, saperti senza misura
oggi vuole la mia anima, ed i suoi sensi chiude,
fino a che finalmente di sé si confina già
per sapere, essendo ombra, la tua Bellezza.
Puro desiderio sono di essere specchio,
specchio che nei suoi fondi, amoroso,
raccolga un dolce lampo del tuo Fuoco.
Ma per ricevere il tuo azzurro riflesso
liberami, Dio Totale, Dio Buono,
liberami di questo umano marciume.
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