Friday, April 20, 2018

Scioglilingua di Pasqua




Il mio scioglilingua:

"Continuo a percorrere strade, continuo a percorrere sentieri, a volte non hanno rotta, né destino, né senso, a volte ritorno alla strada percorsa, a volte intraprendo una nuova, a volte ho ragione e riposo, mi allontano a cercare posto dove non ci siano oramai strade, allora penso e ripenso, sono molti gli spropositi, le strade percorse non portano sempre al nido, ed è che camminare è vita, ma a dove va la strada, se non è a Cristo Gesù, meglio non averla vissuta, a volte posso imparare, un altre volte non so se posso, un altre volte io mi complico ed oramai non so cosa ha accaduto, vivere, camminare, seguire, alzarsi e dare battaglia che come dicono la guerra non è persa, ed alla fine lasciare volare l'anima a dove Dio voglia che finalmente Lui ci diede la vita. E Gesù gli fece senso quando mori per noi, e resuscitando un giorno, la speranza non finisce."




Saturday, April 7, 2018

Saperti Luce - Fernado di Villena







Saperti luce, Signore, per la mia terra,

l'alta luce che diede figura al mio fango,

sapere che sempre lo stampo o luce perdura

benché pronto si perda quello che rinchiude;

saperti più, saperti senza misura

oggi vuole la mia anima, ed i suoi sensi chiude,

fino a che finalmente di sé si confina già

per sapere, essendo ombra, la tua Bellezza.

Puro desiderio sono di essere specchio,

specchio che nei suoi fondi, amoroso,

raccolga un dolce lampo del tuo Fuoco.

Ma per ricevere il tuo azzurro riflesso

liberami, Dio Totale, Dio Buono,

liberami di questo umano marciume.


Thursday, March 8, 2018

La santità di Dio



"La santità di Dio è come una luce bianca: pura, semplice, completa. Ma quando quella luce splende, come sia, attraverso i prismi delle vite di creatura umana individuali, irrompe in una varietà infinita di colori... ogni colore rivela una dimensione unica della santità divina." - Vescovo Robert Barron



Sunday, March 4, 2018

Tempio

Oggi il vangelo ci presenta a Gesù indignato per vedere il tempio di Gerusalemme convertito in un mercato. Il sacerdote ci disse che l'edificio della chiesa è un posto che rispettiamo perché lì sta la presenza viva di Dio nel sacrario, Gesù nell'Santissimo Sacramento. E l'edificio ci serve per adorare lì a Dio. Ma dice non lascia di essere un edificio, ma certo che è la casa di Dio. E ci ricordò che noi battezzandoci ci trasformiamo in tempio dello Spirito Santo. E benché non c'esponesse la domanda si capisce che se siamo tempii dello Spirito Santo, dobbiamo rispettare a Dio coi nostri corpi. Ed allora si ci domandò: È la mia casa un tempio di Dio? Non me l'aspettava, so che la famiglia deve essere come una piccola chiesa, ma, la mia casa, tempio di Dio? Questo sì che è forte, il prete, con solo una domanda e senza tanta spiegazione ci lascia pensando in che la nostra vita deve stare completamente centrata in Dio, se sono tempio dello Spirito Santo, devo comportarmi come tale, rispettare allo Spirito Santo, come se stesse pregando nella chiesa o in messa. Sì, la mia casa per questo fatto, deve trasformarsi anche in una piccola chiesa, e devo continuare a rispettare a Dio nella mia casa come se fossi nella chiesa. Ricordo che anni fa ho pensato di offrire il diario della mia vita a Dio nella messa, e fare tutto come se fosse per Dio. Confesso che col passo degli anni ho lasciato questa pratica, ma ora il sacerdote con la sua domanda semplice ed al punto, me l'ha ricordato. E come si rispetta a Dio? Per questo ci sono i comandamenti della legge di Dio. Incominciando per amarlo  su tutte le cose. Solo che analizzando la proposta del sacerdote, mi sembra che sia qualcosa di difficile, benché non impossibile. Per il momento, propongo che questa quaresima, offriamo a Dio nostri giorni con le sue angosce, con le sue allegrie, coi suoi fallimenti, coi suoi risultati ed incominciamo a rispettare a Dio ovunque, non suolo nella chiesa, che come sappiamo già, Dio sta ovunque e come dice una canzone: "e ruba, ruba, ruba, ruba a Dio dei tempii dove lo rinchiudiamo tanti anni fa, lascialo libero  nella piazza, portalo anche al mercato del paese, perché Dio non è un Dio morto e se pensano che Egli è morto, sbagliati, sbagliati, sbagliati stanno."


Monday, February 19, 2018

Gesù a Te:



Gesù a Te:

Prova e vedi che sono Buono. Con più intimità sperimentami, più convinto starai della Mia Bontà. Sono Il Vivente che ti vedi ed anela partecipare alla tua vita. Sto allenandoti affinché mi trovi in ogni momento ed affinché sia una via della Mia Presenza Amorosa. A volte le Mie benedizioni te vengono in strade misteriose: attraverso il dolore e problemi. In questi momenti puoi conoscere la mia bontà assolo attraverso la tua fiducia in Me. L'intendimento ti fallirà, ma la fiducia ti manterrà vicino a Me.

Ringraziami per il regalo della Mia Pace, un regalo di proporzioni tanto immense che non puoi immaginare la sua profondità o copertura. Quando apparvi ai Miei discepoli dopo la resurrezione, era la Pace quella che comunichi loro prima fra tutti. Sapevo che questa era la sua più profonda necessità: calmare le sue paure e chiarire le sue menti. Ti parlo anche di Pace, perché so i tuoi pensieri di ansietà. Ascoltami! Non prestare attenzione ad altre voci, affinché mi ascolti più chiaramente. Ti ho creato affinché viva in Pace tutto il giorno, ogni giorno. A Me avvicinati, riceve la Mia Pace.







Sunday, February 18, 2018

Volo 2018 - Air Quaresima




Benvenuti a bordo di Air Quaresima, volo numero 2018 con destino al perdono ed alla riconciliazione con Dio. Il tempo di volo sarà di 40 giorni, durante questo volo, è proibito criticare, mentire, non preghare.... Assicuratevi di allontanarsi da ogni situazione che possa destabilizzarlo, per così evitare qualunque zona di turbolenze. Il capitano di questo Volo è la preghiera. Abbottoni le sue cinture di sicurezza e rimanga sottomessi a Dio. L'equipaggio è formato per la corte celestiale. Speriamo che il suo viaggio sia piacevole.
Buona Quaresima 2018


Tuesday, February 13, 2018

Discorsi sopra Matrimonio

Papa Francesco ai Fidanzati a Febbraio 2014:

“ Oggi tante persone hanno paura di fare scelte definitive. Ma cosa intendiamo per amore? Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Certo, se è questo non si può costruirci sopra qualcosa di solido. 
Ma se invece l’amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che costruisce come una casa, e la casa si costruisce insieme, non da soli! Dunque come si cura questa paura del per sempre? Si cura giorno per giorno affidandosi al Signore Gesù in una vita che diventa cammino spirituale quotidiano, fatto di passi, passi piccoli, passi di crescita comune, fatto di impegno a diventare donne e uomini maturi nella fede. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani. Mi viene in mente il miracolo della moltiplicazione dei pani, anche per voi, il Signore può moltiplicare il vostro amore e donarvelo fresco e buono ogni giorno. Ne ha una riserva infinita! Lui vi dona l’amore che sta a fondamento della vostra unione e ogni giorno lo rinnova, lo rinforza."





Padre Maurizio Botta:

A chi si vuole sposare spiego che il matrimonio è un Sacramento per discepoli, quindi sposarsi in Chiesa significa voler essere discepoli di Cristo, e lo dico chiaramente: se una persona sa già, nel proprio cuore, che dopo il matrimonio per esempio non andrà più a Messa è meglio che lasci stare. Se una persona invece dice sì, e desidera essere discepolo di Cristo, allora deve sapere che il comandamento è “amatevi come io vi ho amato”. È come se nel Sacramento ti venisse affidato il marito o la moglie con questo comandamento: “Amalo come l’ho amato io”. A questo punto tiro fuori il crocifisso e ribadisco il concetto: “Cristo vi dona lo Spirito per amare così, in croce, in modo irrevocabile e indissolubile, volete amare così? Sappiate che Dio ama un peccatore fino in fondo e non retrocede mai, così dovete fare anche voi....Allora, siete sicuri? Volete amarvi proprio così?”.  Questo stesso crocifisso lo ritiro fuori quando la coppia viene a dirmi che c’è la crisi, la difficoltà, io attraverso il crocifisso li riporto a chiedere la grazia del matrimonio, li riporto a quella domanda: ma tu vuoi essere un discepolo di Cristo? Il punto centrale è sempre l’identità di Cristo, e io sono schietto: o Cristo è Dio o Cristo è un matto. Se tu ci credi, e vuoi essere suo discepolo, quando sei in fila per la Comunione, riferendoti al tuo sposo o alla tua sposa devi dire: “Voglio amarlo come lo ami Tu”, quindi significa che credi che quello sia il corpo di Cristo e allora io domando ancora: davvero vuoi amarlo così? Fino a farti mangiare? Questo è il cuore del matrimonio."