Monday, November 6, 2017

Lasciami Amarti





Mio Gesù

Ci sono volte quando penso alla tua agonia
E sono testimone del tuo amore divino
Ci sono volte che volesse non essere io
Ed imitando il tuo amore amarti con la mia vita.

Ma mi limitano quelli miei affanni
Ma mi limitano quelli miei errori
E so il peccato mi allontana da te
Ma la tua misericordia più mi avvicina a Te.

Santo sia il Tuo Nome e sia lodato,
Gesù, amore di amori,
Re di re
Ed io possa lodarti, semplice, umana.

Lasciami amarti più dello che è possibile,
Lasciami che ti segua, ben amato,
Che con la tua luce si illuminino i miei giorni
Ed arrivata la notte trovi in Te, la mia vita.


Gia avevo scritto questo poema in spagnolo, anni fa, mi sembra questo sarebbe il mio ideale, arrivare alla fine del giorno della mia vita, e incontrarmi con Lui, Gesù. Credo é il sogno di ogni cristiano.

Monday, October 30, 2017

Discorso 19: 2-3

Perché Dio perdoni, tu riconosci e punisci il tuo peccato.
2. La mia colpa, dice, io la riconosco. Se io la riconosco, tu perdona. Cerchiamo di viver bene, ma, pur vivendo bene, non possiamo avere la presunzione di essere senza peccato. Per quanto una vita possa esser degna di lode, si ha sempre bisogno di chiedere perdono. Gli uomini senza speranza quanto meno badano ai propri peccati, tanto più ficcano il naso su quelli degli altri; e li indagano non per correggerli, ma per criticarli. E dato che non possono scusare se stessi, son sempre pronti ad accusare gli altri. Costui invece, dicendo: Poiché la mia colpa io la riconosco e il mio peccato mi sta sempre dinanzi, ci ha mostrato un esempio ben diverso di pregare e di dar soddisfazione a Dio. Egli non ha badato ai peccati altrui. Citava in giudizio se stesso, e non si accarezzava la pelle, ma si scavava dentro e penetrava in se stesso in profondità. Non perdonava a se stesso e perciò non era presunzione se pregava che gli venisse perdonato. Perché il peccato, o fratelli, non può restare impunito. Se il peccato restasse impunito, sarebbe un'ingiustizia: perciò senza dubbio deve essere punito. Questo ti dice il tuo Dio: "Il peccato deve essere punito o da te, oppure da me". Il peccato perciò viene punito o dall'uomo quando si pente, oppure da Dio quando giudica. Viene perciò punito o da te senza di te, oppure da Dio insieme a te. Che cos'è infatti la penitenza se non l'ira contro se stesso? Chi si pente, si adira con se stesso. E lo stesso battersi il petto, se si fa sinceramente, da che cosa proviene? Perché ti batti, se non sei adirato? Quando perciò ti batti il petto, è perché sei adirato col tuo cuore e vuoi dar soddisfazione al tuo Signore. E potrebbe essere interpretato anche in questo senso il passo della Scrittura: Adiratevi e non vogliate peccare. Adirati perché hai peccato e, punendo te stesso, non voler più peccare. Risuscita il cuore con la penitenza e questo sarà il sacrificio al Signore.
Il cuore contrito ed umiliato è il sacrificio che placa Dio.
3. Vuoi metterti in pace con Dio? Impara quel che devi fare con te stesso, perché Dio si metta in pace con te. Osserva cosa si legge nel medesimo salmo: Perché se tu avessi gradito il sacrificio, l'avrei offerto volentieri; ma tu non accetti olocausti. E allora non hai un sacrificio da offrire? Non potrai offrir nulla, non potrai placare Dio con nessuna offerta? Che cosa hai detto? Se tu avessi gradito il sacrificio, l'avrei offerto volentieri; ma tu non accetti olocausti. Continua, ascolta, ripeti: Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato Dio non lo disprezza. Rifiutato ciò che tu volevi offrire, ecco ora che cosa puoi offrire. Tu volevi offrire le tradizionali vittime di pecore; questi eran chiamati sacrifici. Se avessi gradito il sacrificio, l'avrei offerto volentieri. Ma tu queste cose non le accetti, e tuttavia un sacrificio lo vuoi. E il tuo popolo ti chiede: "Che cosa potrò offrire, non potendo più offrire quello che offrivo prima?". Perché è sempre lo stesso popolo: alcuni muoiono, altri nascono, ma è sempre lo stesso popolo. Son mutati i sacramenti, ma non la fede. Son mutati i segni coi quali veniva significato qualcosa, ma non la cosa che veniva significata. In luogo di Cristo l'ariete, in luogo di Cristo l'agnello, in luogo di Cristo il vitello, in luogo di Cristo il caprone, ma è sempre il Cristo. L'ariete, perché va avanti al gregge: esso fu trovato tra gli spini, quando al padre Abramo fu ordinato, sì, di risparmiare il figlio, ma di non andarsene senza aver offerto un sacrificio. E Isacco era il Cristo, e l'ariete era il Cristo. Isacco portava la legna per sé  Cristo si era caricato il peso della propria croce. In luogo di Isacco ci fu l'ariete; ma non fu Cristo in luogo di Cristo. Ma Cristo fu sia in Isacco che nell'ariete. L'ariete era impigliato con le corna tra gli spini; chiedi un po' ai giudei con che cosa abbiano coronato il Signore. Cristo è l'agnello: Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Egli è il toro: pensa ai corni della croce. Egli è il capro per la somiglianza della carne del peccato. Tutte queste cose sono come velate fino a che non salga il giorno e si dissolvano le ombre. Perciò in questo medesimo Cristo Signore, non solo in quanto Verbo, ma anche in quanto mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, credettero anche gli antichi padri e questa medesima fede, predicando e profetando, trasmisero a noi. È per questo che l'Apostolo dice: Animati dallo stesso spirito di fede per il quale è stato scritto: Ho creduto e per questo ho parlato... Siamo animati da quello stesso spirito che ebbero coloro che scrissero: Ho creduto e per questo ho parlato. Perciò avendo noi lo stesso spirito di fede, dice, per il quale è stato scritto dagli antichi: Ho creduto e per questo ho parlato, noi pure crediamo e per questo parliamo . Quando, dunque il santo Davide diceva: Perché se tu avessi gradito il sacrificio, l'avrei offerto volentieri; ma tu non accetti olocausti, a quel tempo si offrivano a Dio quei sacrifici che adesso non si offrono più. Perciò così cantando, profetava, trascendeva il presente e prevedeva il futuro. Ma tu, dice, non accetti olocausti. E allora, dato che non accetti olocausti, dovrai restare senza sacrificio? Questo no. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato Dio non lo disprezza. Ecco dunque che hai che cosa offrire. Non girare lo sguardo in cerca del gregge, non preparare navigli per recarti in lontane regioni onde apportarne aromi. Cerca dentro al tuo cuore cosa ci può essere di gradito a Dio. È il cuore che si deve spezzare. Temi forse che, spezzato, abbia a perire? Ma nello stesso salmo trovi: Crea in me, o Dio, un cuore puro. Affinché dunque possa esser creato un cuore puro, bisogna che venga spezzato quello impuro.

Sunday, October 29, 2017

L'Amore


Oggi il Vangelo ci parla del comandamento più importante: Amare Dio con tutto il tuo cuore, tutta la tua mente e tutta la tua anima.  Gesù ci ha detto anche che il secondo comandamento più importante è amare il prossimo.  Il prete ci ha invitato a cercare cosa è l'amore.  Cosa è l'amore?  Ha citato 1 Giovanni 4:8 "Dio è amore".  Quindi dobbiamo guardare Dio come riferimento a l'amore.  Ci ha detto per amore "Dio ha amato tanto al mondo che gli ha dato il Suo Unico Figlio." (Giovanni 3:16)  Ci ha detto anche non c'e altra cosa più grande che dare la vita per gli amici, e Gesù ha fatto questo, dare la vita per noi.  Una definizione d'amore in riferimento a Dio.  E Gesù, ha detto, ci chiederà,o dirà "Avevo sete e mi avete dato da bere", "Avevo fame e mi avete dato da mangiare", "ero forestiero e mi avete ospitato" "Ero malato e mi avete visitato" "Ero nudo e mi avete vestito" "ero carcerato e avete vinuto a trovarmi", " se lo avessi fatto a uno de miei fratelli più piccoli l'avete fatto a me."  Gesù a vissuto la sua vita guarendo i malati, resuscitando morti, moltiplicando il pane per gli affamati.  E io penso, cosi Dio vuole essere amato, attraverso il prossimo, Dio vuole che viviamo la vita per Lui, che diamo la vita per nostri amici, amare como Lui ci ha amati. Questo é l'amore, questo è l'amare Dio.





Wednesday, October 25, 2017

Grazie per le 10,000 visite


10,000 GRAZIE PER OGNI VISITA
A TE E A GESU
CHE E CHI NOI SEGUIAMO
DIO CI DONI LUCE
PER ILLUMINARE
IL BUIO DEL CUORE
E POSSIAMO ASCOLTARE
A CHI CI ASPETA
E CI PARLA DENTRO.


Ho pensato a te


Wednesday, October 18, 2017

Mia Speranza




Ho pianto
Le mie lacrime
Mi sono ricordato
De la sofferenza
Che per me
Avete vissuto
E, questo era, si,
Troppo,
Solamente Tu
Avete reso la mia gioia
Ho visto la vostra luce
Ho vissuto
La vostra resurrezione
Ed ecco
Che hai iluminato 
Il cuore ferito.
Vivi 
E Tu chiudi il pianto.
Ho creduto,
Credo,
E sono testimone:
Tu la gioia,
la vita,
Mia speranza.


Il mio poema, tradotto per me.  Perchê sempre sia Pasqua in nostri cuori.