Wednesday, October 18, 2017

Mia Speranza




Ho pianto
Le mie lacrime
Mi sono ricordato
De la sofferenza
Che per me
Avete vissuto
E, questo era, si,
Troppo,
Solamente Tu
Avete reso la mia gioia
Ho visto la vostra luce
Ho vissuto
La vostra resurrezione
Ed ecco
Che hai iluminato 
Il cuore ferito.
Vivi 
E Tu chiudi il pianto.
Ho creduto,
Credo,
E sono testimone:
Tu la gioia,
la vita,
Mia speranza.


Il mio poema, tradotto per me.  Perchê sempre sia Pasqua in nostri cuori.


Saturday, October 14, 2017

Collana con frasi

Oggi indossavo al collo.

"Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande Amore."

- Madre Teresa

Friday, October 13, 2017

1 Tessalonicesi 5:16-18




16 Siate sempre contenti 17 e continuate a pregare. 18 Qualunque cosa accada, ringraziate sempre il Signore, perché è questo che Dio vuole da voi che appartenete a Gesù Cristo.


Riflessione: Pensavo mentre legeva, che dobbiamo essere sempre felici, perché qualcosa accada e questo lo che Dio vuole per noi, e se Dio lo vuole cosi e per il nostro bene.  Penso forse benche a volte ci sono cose che non ci piaci, forse Dio cerca di avinicarci a Lui, che pensiamo a Dio altra volta.  Perche come dice la Bibbia dobbiamo sempre pregare, sempre, quando abbiamo del bene, e quando no, quando abbiamo bisogno di aiuto e quando no, e sempre sempre ringraziare Dio per ogni cosa, questo perche siamo di Cristo, che ha accettato in tutto la volontà del Padre, fino alla morte.  E per questo e stato glorificato con la resurrezione.  Facciamo quindi come Gesù.

Thursday, October 5, 2017

Christifidelis Laici - 17

 La vocazione dei fedeli laici alla santità comporta che la vita secondo lo Spirito si esprima in modo peculiare nel loro inserimento nelle realtà temporali e nella loro partecipazione alle attività terrene. E' ancora l'apostolo ad ammonirci: «Tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre» (Col 3, 17). Riferendo le parole dell'apostolo ai fedeli laici, il Concilio afferma categoricamente: «Né la cura della famiglia né gli altri impegni secolari devono essere estranei all'orientamento spirituale della vita»(45). A loro volta i Padri sinodali hanno detto: «L'unità della vita dei fedeli laici è di grandissima importanza: essi, infatti, debbono santificarsi nell'ordinaria vita professionale e sociale. Perché possano rispondere alla loro vocazione, dunque, i fedeli laici debbono guardare alle attività della vita quotidiana come occasione di unione con Dio e di compimento della sua volontà, e anche di servizio agli altri uomini, portandoli alla comunione con Dio in Cristo»(46).



....

Al termine di queste riflessioni, destinate a definire la condizione ecclesiale del fedele laico, ritorna alla mente il celebre monito di San Leone Magno: «Agnosce, o Christiane, dignitatem tuam»(48). E' lo stesso monito di San Massimo, vescovo di Torino, rivolto a quanti avevano ricevuto l'unzione del santo Battesimo: «Considerate l'onore che vi è fatto in questo mistero!»(49). Tutti i battezzati sono invitati a riascoltare le parole di Sant'Agostino: «Rallegriamoci e ringraziamo: siamo diventati non solo cristiani, ma Cristo (...). Stupite e gioite: Cristo siamo diventati!»

Christifideles Laici - 16

La vita secondo lo Spirito, il cui frutto è la santificazione (cf. Rom 6, 22; Gal 5, 22), suscita ed esige da tutti e da ciascun battezzato la sequela e l'imitazione di Gesù Cristo, nell'accoglienza delle sue Beatitudini, nell'ascolto e nella meditazione della Parola di Dio, nella consapevole e attiva partecipazione alla vita liturgica e sacramentale della Chiesa, nella preghiera individuale, familiare e comunitaria, nella fame e nella sete di giustizia, nella pratica del comandamento dell'amore in tutte le circostanze della vita e nel servizio ai fratelli, specialmente se piccoli, poveri e sofferenti.

Wednesday, October 4, 2017

Christifidelis Laici - 15

l «mondo» diventa così l'ambito e il mezzo della vocazione cristiana dei fedeli laici, perché esso stesso è destinato a glorificare Dio Padre in Cristo. Il Concilio può allora indicare il senso proprio e peculiare della vocazione divina rivolta ai fedeli laici. Non sono chiamati ad abbandonare la posizione ch'essi hanno nel mondo. Il Battesimo non li toglie affatto dal mondo, come rileva l'apostolo Paolo: «Ciascuno, fratelli, rimanga davanti a Dio in quella condizione in cui era quando è stato chiamato» (1 Cor 7, 24); ma affida loro una vocazione che riguarda proprio la situazione intramondana: i fedeli laici, infatti, «sono da Dio chiamati a contribuire, quasi dall'interno a modo di fermento, alla santificazione del mondo mediante l'esercizio della loro funzione propria e sotto la guida dello spirito evangelico, e in questo modo a rendere visibile Cristo agli altri, principalmente con la testimonianza della loro vita e con il fulgore della fede, della speranza e della carità»(37). Così l'essere e l'agire nel mondo sono per i fedeli laici una realtà non solo antropologica e sociologica, ma anche e specificamente teologica ed ecclesiale. Nella loro situazione intramondana, infatti, Dio manifesta il suo disegno e comunica la particolare vocazione di «cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio»(38).

Christifideles Laici - 14

Ecco un nuovo aspetto della grazia e della dignità battesimale: i fedeli laici partecipano, per la loro parte, al triplice ufficio _ sacerdotale, profetico e regale _ di Gesù Cristo. E questo un aspetto non mai dimenticato dalla tradizione viva della Chiesa, come appare, ad esempio, dalla spiegazione che del Salmo 26 offre Sant'Agostino. Scrive: «Davide fu unto re. A quel tempo si ungevano solo il re e il sacerdote. In queste due persone era prefigurato il futuro unico re e sacerdote, Cristo (e perciò "Cristo" viene da "crisma"). Non solo però è stato unto il nostro capo, ma siamo stati unti anche noi, suo corpo (...). Perciò l'unzione spetta a tutti i cristiani, mentre al tempo dell'Antico Testamento apparteneva a due sole persone. Appare chiaro che noi siamo il corpo di Cristo dal fatto che siamo tutti unti e tutti in lui siamo cristi e Cristo, perché in certo modo la testa e il corpo formano il Cristo nella sua integrità»(19)....

I fedeli laici sono partecipi dell'ufficio sacerdotale, per il quale Gesù ha offerto Se stesso sulla Croce e continuamente si offre nella celebrazione eucaristica a gloria del Padre per la salvezza dell'umanità. Incorporati a Gesù Cristo, i battezzati sono uniti a Lui e al suo sacrificio nell'offerta di se stessi e di tutte le loro attività (cf. Rom 12, 1-2). Parlando dei fedeli laici il Concilio dice: «Tutte le loro opere, le preghiere e le iniziative apostoliche, la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero, il sollievo spirituale e corporale, se sono compiute nello Spirito, e persino le molestie della vita se sono sopportate con pazienza, diventano spirituali sacrifici graditi a Dio per Gesù Cristo (cf. 1 Pt 2, 5), i quali nella celebrazione dell'Eucaristia sono piissimamente offerti al Padre insieme all'oblazione del Corpo del Signore. Così anche i laici, operando santamente dappertutto come adoratori, consacrano a Dio il mondo stesso»(23)
La partecipazione all'ufficio profetico di Cristo, «il quale e con la testimonianza della vita e con la virtù della parola ha proclamato il Regno del Padre»(24), abilita e impegna i fedeli laici ad accogliere nella fede il Vangelo e ad annunciarlo con la parola e con le opere non esitando a denunciare coraggiosamente il male. Uniti a Cristo, il «grande profeta» (Lc 7, 16), e costituiti nello Spirito «testimoni» di Cristo Risorto, i fedeli laici sono resi partecipi sia del senso di fede soprannaturale della Chiesa che «non può sbagliarsi nel credere» (25) sia della grazia della parola (cf. At 2, 17-18; Ap 19, 10); sono altresì chiamati a far risplendere la novità e la forza del Vangelo nella loro vita quotidiana, familiare e sociale, come pure ad esprimere, con pazienza e coraggio, nelle contraddizioni dell'epoca presente la loro speranza nella gloria «anche attraverso le strutture della vita secolare»(26).
Per la loro appartenenza a Cristo Signore e Re dell'universo i fedeli laici partecipano al suo ufficio regale e sono da Lui chiamati al servizio del Regno di Dio e alla sua diffusione nella storia. Essi vivono la regalità cristiana, anzitutto mediante il combattimento spirituale per vincere in se stessi il regno del peccato (cf. Rom 6, 12), e poi mediante il dono di sé per servire, nella carità e nella giustizia, Gesù stesso presente in tutti i suoi fratelli, soprattutto nei più piccoli (cf. Mt 25, 40).

Christifideles Laici - 13

Lo Spirito Santo «unge» il battezzato, vi imprime il suo indelebile sigillo (cf. 2 Cor 1, 21-22), e lo costituisce tempio spirituale, ossia lo riempie della santa presenza di Dio grazie all'unione e alla conformazione a Gesù Cristo.
Con questa spirituale «unzione», il cristiano può, a suo modo, ripetere le parole di Gesù: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore» (Lc 4, 18-19; cf. Is 61, 1-2). Così con l'effusione battesimale e cresimale il battezzato partecipa alla medesima missione di Gesù il Cristo, il Messia Salvatore.

Christifideles Laici - 12

Il Battesimo significa e produce un'incorporazione mistica ma reale al corpo crocifisso e glorioso di Gesù. Mediante il sacramento Gesù unisce il battezzato alla sua morte per unirlo alla sua risurrezione (cf. Rom 6, 3-5), lo spoglia dell'«uomo vecchio» e lo riveste dell'«uomo nuovo», ossia di Se stesso: «Quanti siete stati battezzati in Cristo _ proclama l'apostolo Paolo _ vi siete rivestiti di Cristo» (Gal 3,27; cf. Ef 4, 22-24; Col 3, 9-10). Ne risulta che «noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo» (Rom 12, 5).

Christifideles Laici - 11

Con il santo Battesimo diventiamo figli di Dio nell'Unigenito suo Figlio, Cristo Gesù. Uscendo dalle acque del sacro fonte, ogni cristiano riascolta la voce che un giorno si è udita sulle rive del fiume Giordano: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto» (Lc 3, 22), e capisce che è stato associato al Figlio prediletto, diventando figlio di adozione (cf. Gal 4, 4-7) e fratello di Cristo. Si compie così nella storia di ciascuno l'eterno disegno del Padre: «quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli» (Rom 8, 29).

Christifideles Laici - 10

Non è esagerato dire che l'intera esistenza del fedele laico ha lo scopo di portarlo a conoscere la radicale novità cristiana che deriva dal Battesimo, sacramento della fede, perché possa viverne gli impegni secondo la vocazione ricevuta da Dio. Per descrivere la «figura» del fedele laico prendiamo ora in esplicita e più diretta considerazione, tra gli altri, questi tre fondamentali aspetti: ilBattesimo ci rigenera alla vita dei figli di Dio, ci unisce a Gesù Cristo e al suo Corpo che è la Chiesa, ci unge nello Spirito Santo costituendoci templi spirituali.

CHRISTIFIDELES LAICI - GIOVANNI PAOLO II - FRAMMENTI DELLA INTRODUZIONE

1...

La parabola evangelica spalanca davanti al nostro sguardo l'immensa vigna del Signore e la moltitudine di persone, uomini e donne, che da Lui sono chiamate e mandate perché in essa abbiano a lavorare. La vigna è il mondo intero (cf. Mt 13, 38), che dev'essere trasformato secondo il disegno di Dio in vista dell'avvento definitivo del Regno di Dio


2...
Andate anche voi. La chiamata non riguarda soltanto i Pastori, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, ma si estende a tutti: anche i fedeli laici sono personalmente chiamati dal Signore, dal quale ricevono una missione per la Chiesa e per il mondo. Lo ricorda S. Gregorio Magno che, predicando al popolo, così commenta la parabola degli operai della vigna: « Guardate al vostro modo di vivere, fratelli carissimi, e verificate se siete già operai del Signore. Ciascuno valuti quello che fa e consideri se lavora nella vigna del Signore »(2).

3...

La voce del Signore risuona certamente nell'intimo dell'essere stesso d'ogni cristiano, che mediante la fede e i sacramenti dell'iniziazione cristiana è configurato a Gesù Cristo, è inserito come membro vivo nella Chiesa ed è soggetto attivo della sua missione di salvezza. La voce del Signore passa però anche attraverso le vicende storiche della Chiesa e dell'umanità, come ci ricorda il Concilio: «Il Popolo di Dio, mosso dalla fede, per cui crede di essere condotto dallo Spirito del Signore, che riempie l'universo, cerca di discernere negli avvenimenti, nelle richieste e nelle aspirazioni, cui prende parte insieme con gli altri uomini del nostro tempo, quali siano i veri segni della presenza e del disegno di Dio. La fede infatti tutto rischiara di una luce nuova e svela le intenzioni di Dio sulla vocazione integrale dell'uomo, e perciò guida l'intelligenza verso soluzioni pienamente umane»(6).

...
E' necessario, allora, guardare in faccia questo nostro mondo, con i suoi valori e problemi, le sue inquietudini e speranze, le sue conquiste e sconfitte: un mondo le cui situazioni economiche, sociali, politiche e culturali presentano problemi e difficoltà più gravi rispetto a quello descritto dal Concilio nella Costituzione pastorale Gaudium et spes(7). E' comunque questa la vigna, è questo il campo nel quale i fedeli laici sono chiamati a vivere la loro missione. Gesù li vuole, come tutti i suoi discepoli, sale della terra e luce del mondo (cf. Mt 5, 13-14). Ma qual è il volto attuale della «terra» e del «mondo», di cui i cristiani devono essere «sale» e «luce»?


4...
E' veramente grave il fenomeno attuale del secolarismo: non riguarda solo i singoli, ma in qualche modo intere comunità, come già rilevava il Concilio: «Moltitudini crescenti praticamente si staccano dalla religione»(8). Più volte io stesso ho ricordato il fenomeno della scristianizzazione che colpisce i popoli cristiani di vecchia data e che reclama, senza alcuna dilazione, una nuova evangelizzazione.

5...
Ma la sacralità della persona non può essere annullata, quantunque essa troppo spesso venga disprezzata e violata: avendo il suo incrollabile fondamento in Dio Creatore e Padre, la sacralità della persona torna ad imporsi, sempre e di nuovo.
Di qui il diffondersi sempre più vasto e l'affermarsi sempre più forte del senso della dignità personale di ogni essere umano. Una corrente benefica oramai percorre e pervade tutti i popoli della terra, resi sempre più consapevoli della dignità dell'uomo: non è affatto una «cosa» o un «oggetto» di cui servirsi, ma è sempre e solo un «soggetto», dotato di coscienza e di libertà, chiamato a vivere responsabilmente nella società e nella storia, ordinato ai valori spirituali e religiosi.

6...
D'altra parte, del tutto insopprimibile è l'aspirazione dei singoli e dei popoli al bene inestimabile della pace nella giustizia. La beatitudine evangelica: «Beati gli operatori di pace» (Mt 5, 9) trova negli uomini del nostro tempo una nuova e significativa risonanza: per l'avvento della pace e della giustizia popolazioni intere oggi vivono, soffrono e lavorano. La partecipazione di tante persone e gruppi alla vita della società è la strada oggi sempre più percorsa perché da desiderio la pace diventi realtà. Su questa strada incontriamo tanti fedeli laici generosamente impegnati nel campo sociale e politico, nelle più varie forme sia istituzionali che di volontariato e di servizio agli ultimi.

7...
La Chiesa sa di essere mandata da Lui come «segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano»(11).
Nonostante tutto, dunque, l'umanità può sperare, deve sperare: il Vangelo vivente e personale, Gesù Cristo stesso, è la «notizia» nuova e apportatrice di gioia che la Chiesa ogni giorno annuncia e testimonia a tutti gli uomini.
In questo annuncio e in questa testimonianza i fedeli laici hanno un posto originale e insostituibile: per mezzo loro la Chiesa di Cristo è resa presente nei più svariati settori del mondo, come segno e fonte di speranza e di amore.

Monday, October 2, 2017

Grazie


Ci sono azioni che non sai quale strada raggiungerà, questa ha arrivato a le 9000 visite.  Grazie del cuore.  Spero e lo che hai letto qui ti ha aiutato a rimanere in Gesù e avicinarti più a la sua gracia.

Monday, September 11, 2017

A Dio

Caro Dio,
Tu rinnovi la Terra
E hai un pensiero
Per ogni uomo e donna
Che hai creato.
Da un soffio tu ci hai dato vita,
Tu conosci la nostra mente e cuore.
Abbi pieta di noi,
Abbiamo sbagliato
Abbi pieta di questa tua creazione,
Danii la tua pace,
Torna nostro pensiero
Al amore che gia ci hai mostrato
In Gesù:
Cambia la nostra strada


Verso il cielo.

Thursday, September 7, 2017

Lettera di Dio per te

Caro/a figlio/a:
Tu, che sei un essere umano, sei il mio miracolo. E sei forte, capace, intelligente e pieno di doni e di talenti. Raccontali ed entusiasmati per loro. Riconosciti. Trovati. Accettati. Esortati. E pensa che da questo momento puoi cambiare la tua vita in bene, se te lo proponi e ti riempi di entusiasmo. E soprattutto, se ti rendi conto della felicità che puoi ottenere se solo lo desideri.
Sei la mia creazione più grande. Sei il mio miracolo. Non temere di iniziare una nuova vita. Non lamentarti mai. Non tormentarti. Non deprimerti. Come puoi temere, se sei il mio miracolo? Sei dotato di poteri sconosciuti a tutte le creature dell’universo. Sei unico. Nessuno è uguale a te. Sta solo a te accettare la via della felicità e affrontarla, e andare sempre avanti fino alla fine. Semplicemente perché sei libero.
In te è il potere di non attaccarti alle cose. Le cose non fanno la felicità. Ti ho creato perfetto perché approfittassi della tua capacità e non perché ti distruggessi con cose superficiali. Ti ho dato il potere di pensare, di amare, di determinare, di ridere, di immaginare, di creare, di pianificare, di parlare, di pregare… Ti ho dato il dominio di scegliere il tuo destino usando la tua volontà. Cosa hai fatto di queste forze enormi che ti ho dato? Non importa. Da oggi in poi dimentica il tuo passato, usando in modo saggio questo potere di scelta.
Scegli di amare anziché odiare, scegli di ridere anziché piangere, scegli di agire anziché rimandare, scegli di crescere anziché consumarti, scegli di benedire al posto della blasfemia, scegli di vivere anziché morire.
E impara a sentire la mia presenza in ogni azione della tua vita. Cresci ogni giorno un po’ di più nell’ottimismo della speranza. Lasciati indietro le paure e il senso di sconfitta. Io sono sempre al tuo fianco. Chiamami, cercami, ricordati di me. Vivo in te da sempre e ti aspetto sempre per amarti. Se devi venire da me un giorno… che sia oggi, in questo momento. Ogni istante che vivi senza di me è un istante infinito di pace che perdi.
Cerca di diventare bambino, semplice, innocente, generoso, con la capacità di stupirti e di commuoverti di fronte alla meraviglia di sentirti umano, perché puoi conoscere il mio amore, puoi sentire una lacrima, puoi comprendere il dolore…
Non dimenticare che sei il mio miracolo. Che ti voglio felice, con misericordia, con pietà, perché questo mondo in cui transiti possa abituarsi a ridere, sempre che tu impari a farlo. E se sei il mio miracolo, allora usa i tuoi doni e cambia il tuo ambiente, contagiando speranza e ottimismo senza timore, perché io sono al tuo fianco.
Con tutto il mio affetto, 

DIO


[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Wednesday, August 30, 2017

Harvey 2


Si inondava la città
Io, spaventata a casa
Ma pregavo, si, io pregavo,
Ma subito un tornato
Mi ha spaventato di più
Soltanto alcuni danni,
Piccoli, e la tempesta pasava,
Ho pregato a lungo
Un attimo,
Harvey pioveva e pioveva
Io guardando il tv
E la strada,
Ma Dio fu buono con me,
Tutto bene, tranne Houston
So che devo dire Grazie
Ma mi sento male per loro.
Grazie Gesù,
Mi hai salvato,
Ora ti chiedo per loro
Che hanno perso la sua vita
E per chi lo ha perso tutto.
Ti prego, prego per loro.

Harvey



Ha passato il temporale 
In Texas viene la calma, 
Mentre il temporale passava 
Gesù dormiva nella barca 
E io dormiva anche 

Benché con paura, spaventata.
Ma svegliò Gesù, ci dico: 

non abbiate paura, 
Ed andarono via le mie paure, 
la Mia preghiera fu ascoltata.
Calmò Gesù il temporale, 
La tempesta si placava,
Ora bisogna avere fede 
Per continuare il viaggio 
Grazie, mio Gesù, 
Mille grazie.

Wednesday, August 2, 2017

Il Mio Amico




Ho un pensiero che mi cerca
da quando ero bambina,
da tempo fa, ho un amico, invisibile,
che mi risponde
col'alba, col vento, col fiore
col scintillio delle stelle,
e a volte rimane in silenzio,
mentre mi cura,
e sempre, sempre credo ascoltarlo,
anche quando non dice niente
non so come devo chiamarlo
ma a volte lo chiamo...
Caro Dio.



Poema da altro blog che ho, come parla di Dio, ho pensato che devi essere qui anche.

Tuesday, August 1, 2017

Preghiera col Credo

Credo 
Volesse che mi sussurrasse all'udito:
"La tua fede ti ha salvato."
"Che diventi secondo alla tua fede."
Non vorrei ascoltare il rimprovero:
"Uomo di poca fede, perchè hai dubitato?"
Credo con tutto il mio cuore in ognuna delle verità del simbolo apostolico.

in un solo Dio, unico Dio, unico Padre

Gli idoli non vivono, sono pietre, sono legno o bronzo senza alito di vita.
Tu sei luce, vita, amore infinito.
Oggi molti non ti accettano, Dio eterno, gioventù immarcescibile, e preferiscono farsi le sue proprie divinità che si chiamano alcool, droghe ed amore libero, dei davanti a chi piegano il ginocchio e l'anima.
Ma quelli dei umani sono stati fatti loro pezzi nelle mani.
Io credo in Te, mi sono fidato sempre di Te e ti amerò sempre, unico Dio, imprescindibile Dio, creatore del cielo, della terra e di tutto quello che esiste.
Senza Te niente esisterebbe, tutto sarebbe caos e tenebra.
Senza Te io non esisterei.
Tu arrivasti in primo luogo, Tu sei stato sempre, io arrivai molto dopo che Tu, ed arrivai perché Tu lo decidesti, prima che io potessi supplicarti per la mia vita.
Sei un Dio d'amore e per questo so che mi ami, per questo mi hai fatto vivere.
Ti adoro, mio Dio, mi fido della tua bontà infinita, ti amo con la forza del comandamento.
Ti amo e amo tutti gli uomini, perché sono i tuoi figli.

Padre onnipotente,
Nostro Padre, mio Padre.
Tuo figlio Gesù mi insegnò a pregare così:  Padre Nostor che sei nei cieli...
Tu se la vita, la vita di tutti gli esseri pertando anche la mia vita.
Sei Dio di vivi, non di morti
Sei vita eterna per i tuoi figli che, per ribellarsi, provarono la morte.
Pare onnipotente.
Tutto lo puoi, mentre io quasi niente o niente.
Il firmamento mi abbaglia e mi manifesta il tuo potere.
Padre buono, misericordioso, dipinto per tuo Figlio come colui che riceve il figlio brutto, al prodigo, al quale vuole vivere al suo capriccio, cercando la morte.
Un padre che spera, che sa abbraciare e baciare il figlio ingrato che restituisce anelli e lo vestisti di vestiti nuovi, che da sandali a colui che vene senza sandali.
Un padre che organizza una gran festa per il figlio perso e morto per vederlo di nuovo nella casa. 

Creatore del cielo e della terra, 

Non ti vidi quando creasti il cielo e la terra, ma ti sei distinto come nessuno.
Anch'io, come Te, ho visto e vedo che tutto  è molto buono.
Fiori, uccelli ed alberi facesti per allegria dei miei occhi.
La tua creazione mi fa felice, le tue albe e sistemate di sole, i tuoi mari e montagne mi fanno pensare ad un Creatore con gran iniziativa.
Sai dipingere molto bene, Sei un poeta magistrale.
Le tuoi creature sono un messagio amoroso di Te.
Mi parlano cosi dolcemente di Te, cosi amorevole, che gli voglio molto per quel motivo,perché  sonno messagere del tuo amore.
Mani cosi fini fecero la rosa ed il garofano!
Amore e tenerezza susurrasti nella brezza, nel cardellino!
Lasciasti la tua onnipotenza specchiata nel mare furioso,
I tuoi fiori crescono allegri e vari nella strada e rallegrano la mia traversa.
La tua orma si scorge ovunque nella valle e nella roccia, nel fiume che discorre nella gola e negli alberi in fiore.
La volta celeste è  il migliore chiostro per fare discorso.
Voglio inginocchiarmi in il chiostro della creazione, alla luce delle stelle e della luna benedirti per i giorni di gloria, visuti in questa terra.
Voglio attraverso il bel fiore innamorarmi dell'eternamente bello.

di tutte le cose visibili e invisibili. 
Perchè  ci sono cose  che vedo e cuci che con vedo, ma so che esistono ugualmente.
Gli angeli non si vedono ma sono molto attivi.
La cosa migliore di tutto è  la cosa invisibile.
Tu lo creasti per me. Quello è amore.
"Nella casa di mio Padre sono molte stanze, e vi preparo un posto." Se, tutto l'hai creato, in tuttle le cose ti trovo, comtemplo il tuo vios bello nella bella Creazione che è un libro aperto delle tue meraviglie.         Amo la tua Creazione, il tuo mondo visibile ed invisibile.
Credo che Francesco di Assissi, com nessuno, amò la tua Creazione, chiamando i suoi fratelli al sole, alla luna ed i fiori,
Aprile fioriva vicino alla mia finestra.
Ho gli occhi aperti, non posso chiuderli a tanta belleza che fiorisce ai miei piedi: canta l'aqua dei ruscelli e della cascata, un sole ogni amore e spendore brilla neil cielo azurro.
Voglio sentire quello che sente il mandorlo quando apre il suo bocciolo, quello che sente il bambino perseguendo farfalle bianche, quello che sente il ruscello di acqua di neve e l'aquila nell'azurro del cielo.
Volesse avere pupile accese per contemplarti nella naturra incarnaato nei fiori, nei piccoli uccelli nell'albero e nelo lago nella montagna vergine e nell'osque ombroso.
Quanti notti dal firmamento con un affetto infinito mi ha bacciato la luna nell'anima co tuo bacio di Dio.
Dirigendo i miei occhi verso la fronda degli alberi, all'opinione la carezza della brezza fresca nella mia pelle, penso al Creatore di queste meraviglie.
Io so che gli iris del campo riempirono di allegria il cuore di tuo Figlio Gesù.
Uno dei tuoi nomi è la Belleza ed il più bello di tutti, l'Amore.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
Oggi che molti né ti guardano, io ti guardo e credo nella tua esistenza e nel tuo amore.
Gesù è il mio amico, compagno, il mio più grande amore e la ragione della mia esistenza.
Credo in Gesù, credo nel suo amore, credo oggi e sempre.
Se in Lui non credesse, sarebbe polvere e niente.
Con Lui sono molto ricco e, inoltre, felice.
Gesù è il mio amico, Egli me l'ha detto.
Gesù si fece bambino ed uomo per me;
Gesù visse più povero di me per amore e nient'altro che per amore.

Gesù si lasciò ammazzare, flagellare di forma Terribile, incoronare di spine per amore a me e per me morì inchiodato ad un tronco, firmando con sangue la sua amicizia.
Credo in Gesù nato nella povertà e credo in Gesù flagellato.
Credo in Gesù re delle spine.
Credo in Cristo inchiodato nella croce.
Mi amò e si arrese fino alla morte per me.
Credo che Gesù è il Signore, il Re, il Salvatore, il gran trionfatore della morte, del peccato e del diavolo.
Re di re e Signore di signori.


unigenito Figlio di Dio,
L'unigenito di natura.
Il prediletto. " Questo è mio Figlio molto amato in chi ho tute le mie compiacenze."  Nessun Padre ama tanto suo Figlio.
Nessun Figlio ama tanto suo Padre come Gesù: Il "mio alimento è fare la volontà da mio Padre."
Si amano infinitamente.
La sua venuta alla terra fu per amore ed obbedienza.
Gesù ama infinitamente suo Padre come Dio e come uomo, ama suo Padre con tutto il suo essere ed al prossimo, agli uomini, come a sé stesso, cioè, come ama suo Padre.
Quindi si fece il primogenito da molti fratelli.
Il Padre vuole avere molti figli sembrati a Gesù.
Per amarci come all'unigenito, ci scelse da sempre in Cristo, per essere santi ed immacolati nell'amore.


nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Nato da sempre.
È esistito sempre il Padre e è esistito sempre il Figlio ed è esistito sempre tra tutti e due cioè l'amore, lo Spirito Santo.
Tutto questo prima del tempo, fosse del tempo.
Noi non sappiamo niente di quello.
Con Cristo creó il mondo al suo tempo.
Ti amo, ti amo follemente, gratamente, Gesù Cristo, Perché mi hai amato da sempre...di forma infinita e personale.
Grazie con tutto il mio cuore, mille e mille grazie per mi avere richiamato ad essere cristiano e mi avere destinato al cielo.
Voglio essere felicemente tuo e per sempre. Chi potessi dirlo, sentirlo e che fossi verità!


Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, 
Generato di Sé stesso, come parte di Sé stesso.
Molto distinto di essere creato, come qualcosa di differente.
Se il Padre è Dio vero, il Figlio è anche Dio vero.
Se il padre è Luce, il Figlio è Luce.
Creare è tirare fuori qualcosa dal niente.
Generare è dare vita a qualcuno di suo stesso essere e sostanza.
La stessa divinità appartiene al Padre ed il Figlio
Per quel motivo Gesù potrà dire: "Il Padre ed io siamo uno, quello che mi ha visto, ha visto il Padre."
Molti oggi lo considerano un gran uomo, ma gli rubano la sua divinità, egli più suo.
Col suo apostolo Pedro proclamiamo: Tu sei il Messia, il Figlio di Dio vivo.
Tu solo hai parole di vita eterna, e noi sappiamo e crediamo che Tu sei il Santo di Dio.


generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; 
Generato per il Padre di sé stesso.
Per quel motivo è consustanziale al Padre, della sua stessa natura.
"Non credi che io sto nel Padre ed il Padre in me?" Generato per amore.
Dio Padre volle avere un figlio e, come è figlio unico, ha tutto il suo amore.
Lo fece simile a Sé stesso.
All'uomo il creó alla sua immagine e somiglianza, invece suo Figlio è la sua immagine perfetta.
Se Dio Padre è Amore, suo Figlio è anche Amore Se suo Padre è misericordioso all'infinito, Gesù è il Figlio infinitamente misericordioso.
Noi siamo creati, siamo creaturas, il Figlio non è una creatura, è generato per il suo Padre Dio, è la gran differenza.
Tuttavia il piano finale del Padre è divinizzaci: "saremo simili a Lui perché lo vedremo tale quale è." Così l'evangelista Juan ce lo dice.


per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Il Padre creó tutto per mezzo del Figlio e lo segue mantenendo nell'esistenza.
Tra le cose create io sto e tu stai,
creati e mantenuti in vita.
Il mio vasaio è Gesù Cristo;  mi diede l'esistenza per amore.
Se esisto è perché Lui mi ama.
Io creó per essere felice, non per essere un sfortunato.
Ma io posso esserlo per la mia decisione.
Io creó per essere sacro come Egli lo è e come lo è il Padre.

La parentela obbliga

Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
Il motivo di scendere fummo noi.
Venne direttamente inviato per il Padre non per condannare l'uomo, non per condannarci bensì per salvarci.
Gesù stesso ce lo disse, l'inviato per il Padre.
Non venne ad essere servito come nel cielo dove tutti lo servono;  nella terra venne a servire tutti, a servirmi a te e me.
Per quel motivo Pedro non voleva essere lavato per il suo Dio.
Era troppo.
Ma quello Dio ci ha lavati i piedi a tutti.
Scese all'abisso del nostro niente. Mistero di amore.
Lasciò la felicità del cielo per venire a questa valle di lacrime e di dolore.

e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria 
La Trinità interviene.
Il Padre gli invia. Gesù ubbidisce amorevolmente e lo Spirito Santo gli concede un corpo umano di María Vergine.
Diventò uomo nella sua totalità, scelse una madre come tutti, come te ed io.
Nove mesi in crescita nel seno di sua madre come tutti i bambini.
Nasce piccolino, debole, come qualunque bambino.
Nasce in una grotta, non come qualunque bambino.
Farsi uomo si dice presto.
È un mistero sul quale molti hanno discorso, ma la gran parte continua ad essere un mistero, quello sì, un mistero del più puro amore.
Tanto uomo vero era Gesù che aveva predilezione per questo nome:  Figlio dell'Uomo
Essere uomo equivale a soffrire, crescere, passare fame e sete, soffrire e morire.
Dio è un bambino che ride che ride con te,
Dio è un bambino che piange che piange per te.
Dio è un bambino che ama,
che si ama con un cuore da bambino e con la forza di un Dio.

María interviene come un personaggio centrale nella vita dell'Uomo Dio;  e così entra in maniera speciale nella vita di Dio Trino:  Figlia del Padre, Madre del Figlio, Moglie dello Spirito Santo.

e si è fatto uomo.
Come te e come me, con un corpo fragile, corpo di sacrificio, di agnello destinato al mattatoio del Calvario.
I suoi piedi di uomo camminarono molto, le sue braccia benedissero e curarono a molti, le sue labbra e la sua lingua li usò moltissimo, primo per pregare a suo Padre e dopo per predicare la Buona Notizia.
Il suo cuore dal primo battito amò intensamente suo Padre e gli uomini.
Un giorno direbbe ad un'anima scelta:  "Guarda questo Cuore che tanto ha amato gli uomini..." Il suo corpo fu triturato, fu portato al mattatoio come un agnello, e l'ammazzarono.
Lo seppellirono.

Ma al terzo giorno resuscitò del sepolcro, indicandoci la strada che seguiremo anche noi.

Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, 
Entrò nel labirinto tortuoso della giustizia umana, i tribunali, la sentenza, e quello che era la Vita, fu condannato alla morte.
Fu comparato ad un assassino che uscì meglio affrancato che egli.
Nella terra e nel cielo si ascoltò un spaventoso grido:  "Crocifiggigli, crocifiggigli."
Per la nostra causa, cioè, per colpa nostra, per i nostri peccati reali, ma, soprattutto, per amore a noi.
Il Figlio di Dio morì come un schiavo, spirò come un "maledetto di Dio" in una croce.
Egli portò quella croce che tanto gli pesava e cadde tre volte sotto a lei.
Ma Lui l'abbracciava, la baciava, l'amava.
E, mentre agonizzava, riuscì a perdonare ad uno dei compagni di supplizio.
Chiese perdono a suo Padre per tutti ed ognuno di noi.
Questo era troppo importante.
"Perdonaloro, perdonaloro, Padre... non sanno quello che fanno."
E ci regalò a sua madre - Che regalo!- per sempre.
"Lì hai tua madre" è una delle parole più piene di amore che si siano ascoltati mai, come la più piena di tutte è:  Lì hai al tuo Dio come alimento.

E morì di tutto, ma soprattutto, di sete, la sete ardente di un Dio che moriva come uomo per salvare tutti gli uomini.

mori e fu sepolto.
Sua passione fu terribile, unica:
Passione fisica composta di colpi, spine, fruste, chiodi e croce.
E passione del cuore fatta di dolore e del peso di un carico terribile:  i peccati di tutti gli uomini.
La sua passione durò la sua vita intera:
Da bambino nel freddo dell'inverno fino a che spirò nella croce.
Gli evangelisti ci descrivono con terribile dettagli le diverse e raffinate sofferenze che sopportò.
La passione, nonostante riassunta, è interminabile, dura molto tempo il narrarla.
Ma fu immensamente più lunga di soffrire.
Fu seppellito.
Assisterono al suo funerale i parenti, come in tutti i funerali.
Ma davanti al suo sepolcro non misero fiori, bensì guardie armate per vigilare - vigilare che cosa?- la possibile resurrezione.
Si dimenticavano che, fino alla morte, si lasciò trattare come uomo.
Ma dalla resurrezione agiva l'inaccessibile Dio.
Dovettero prestargli un sepolcro, perché non aveva per questo.
Imbalsamarono il suo corpo affinché durasse lungo tempo senza corrompersi.
Ma ignoravano che al terzo giorno dovrebbe resuscitare.

Solo María credeva nella resurrezione, ma il suo dolore per la morte era cosi crudele che non aveva tempo per pensare in più.

Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
Come l'aveva predetto. Ma nessuno lo credè.
Si apparve a Pedro per guarirlo delle sue negazioni.
Si lasciò vedere di quelli di Emaús, per riscattarli come a pecore perse.
Si lasciò vedere di Tommaso per curarlo del suo razionalismo;  ottenne di lui, benché un po' tardi, un delicato atto di fede:  "Signore mio ed il mio Dio." Gesù è il gran vincitore di tutti i nemici.
Vinse alla morte, resuscitando ed offrendoci la resurrezione.
Vinse il demonio che era il principe di questo mondo.
Vinse al peccato, perdonandolo.

Vuole resuscitarci con Lui ad una vita nuova, vuole che viviamo con anima di risuscitati, con allegria e rassicura.

 è salito al cielo, 
Al posto di dove era venuto, ma saliva con la sua umanità glorificata, col debito - fattura - pagata dell'uomo verso Dio, con l'Umanità redenta.
Era il preludio della nostra salita allo stesso cielo.
Vi preparo un posto, il tuo posto, il mio posto.
La prima creatura umana in inaugurare il cielo fu la Sacra Vergine, sua Madre benedetta.
Che cosa è il cielo?
La dimora felice dove ha vissuto tutta l'eternità.
Volesse portarci riesco a stare con suo Padre, sua madre ed i suoi fratelli gli uomini:  "Porto su a mio Padre e vostro padre, al mio Dio ed il vostro Dio." Il destino finale sarà il cielo.
Noi nel cielo con Lui felici per sempre.

Il peccato interruppe il processo, ma, alla fine, si realizzerà.

siede alla destra del Padre.
Significa con lo stesso potere che il Padre.
Si siede come gran vincitore coi suoi nemici basso i suoi piedi.
Il padre della bugia sconfitto, definitivamente vinto nonostante le sue bugie;  il peccato distrutto per la sua morte e la morte morta finalmente.
Lui ci vuole fare partecipi della sua vittoria, vuole sederci alla destra di Dio.
Vuole che resuscitiamo come Lui che viviamo come risuscitati;  vuole offrirci una vita simile alla sua e divinizzarci.
L'amore cerca il bene dell'amato.
Noi siamo gli amati di Dio E per quel motivo cerca il nostro massimo benessere .

E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, 

Verrà. Questa è una realtà.
Quando? Non lo sappiamo.
Presto? È molto probabile.
Lui l'ha detto, non soltanto che verrà, ma verrà presto.
E, quando venga, troverà fede nella terra?
Se oggi venisse, in molte parti della terra non troverebbe fede, in altri una fede assopita ed in alcuni parti una fede rinnovata e difesa.
Verrà da forma molto differente alla prima volta, non nella debolezza, bensì con gran potere e circondato di tutti gli angeli del cielo.
Per giudicare tutti. Tu ed io saremo giudicati di accordo alle nostre opere, della cosa buona che facemmo;  della cosa brutta anche, e delle omissioni.
Verrà a dire:  "Venire, benedetti di mio Padre, venire a prendere possesso del Regno dei cieli, preparato per voi dall'inizio del mondo." O per dire:  "Andate, maledetti al fuoco eterno, preparato per il demonio ed i suoi angeli." Ora è il tempo di guadagnare meriti per trovarci alla destra.

Dopo, domani sarà troppo tardi.

e il suo regno non avrà fine.
Regnerà per sempre, sarà il nostro Re e noi i suoi sudditi.
Il demonio sarà il gran vinto, vinto eternamente.
In questa vittoria sul demonio avrà molto da vedere María Santissima per decisione di Dio.
Tu ingannasti una donna. Un'altra donna ti schiaccerà la testa.
Saremo felicemente di Cristo e per sempre.
Il mio Cristo, il mio Re e mio Signore:  Voglio esprimerti la mia lealtà come tanti e tante:
"Ama e fa' quello che voglia."
"Mi amò e si diede alla morte per me."
"Tu suolo hai parole di vita eterna."
"Non tornerò a servire un signore che possa essere mortomi."
Se servire a Dio è regnare, regneremo con Lui per sempre in un regno di pace, di giustizia, di grazia, santità ed amore.

Tu regnerai, oh Re benedetto, perché Tu dicesti:  "Regnerò."

Credo nello Spirito Santo,che è Signore e dà la vita, 
Credo nel gran sconosciuto, nel lavoratore di turno che abita in noi e cerca santificarci.
Chiedergli i suoi sette doni:  intendimento, saggezza, scienza, consiglio, pietà, forza e paura di Dio.
Il migliore consolatore, il dolce ospite dell'anima.
San Pablo ce lo ricorda:  "Non sapete che siete tempii di Dio e che lo Spirito Santo abita in voi?
Dolce rinfresco in mezzo alle febbri del mondo e le passioni.
Tu sei tregua nel affannarsi della vita:
Dio è abisso di amore, torrente di felicità, estasi della vita.
Averlo tanto vicino, e morire di fame, di sete e di freddo.
Sei brezza nelle ore di fuoco.
Sei acqua fresca, ombra, brezza soave e fonte di acque vive vicino a la strada verso la vita.
Sei godimento che asciuga le lacrime.
Lava quello che è macchiato, irriga il deserto dell'anima, sana il cuore malato, doma lo spirito indomito, scalda quello che è freddo, raddrizza quello che è storto.

"Oggi, se ascoltate la sua voce, non induriate il cuore."

e procede dal Padre e dal Figlio. 
È l'amore del Padre e del Figlio fatto persona.
Entrambi l'inviano al mondo e la Chiesa, ai fedeli.
I tre lavorano insieme e c'amano, vivono per la grazia nelle nostre anime, cercano la nostra salvazione.
Se è l'amore ineffabile tra il Padre ed il Figlio e ce l'inviano, è inviarci il suo amore, la cosa più divina che potevano inviarci.
E l'inviano affinché ci sentiamo amati, per trasformarci in santi come lo sono essi, per divinizzare la nostra vita umana e prepararci per la nostra dimora eterna nel cielo.

Infinitamente due persone divine che si amano c'inviano il suo amore fatto persona per divinizzarci con l'amore.

Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
I tre formano unità, una sola divinità, formano una meravigliosa famiglia.
Siamo figli del Padre, fratelli di Cristo, Tempii dello Spirito Santo.
Abituati a vedere dissidenze nelle nostre famiglie, ci costa credere che nella famiglia divina tutto è amore, pace e concordia.
Gesù chiedeva per noi la stessa cosa nella notte santa:  "Che siano uno come noi siamo uno."
Ora quello non si dà né per segno, ma un giorno sarà una bella realtà.
Nel cielo saremo una famiglia preciosa,la famiglia di Dio, unita per l'amore, la pace e la felicità.

Tutti saremo uno in Dio.

e ha parlato per mezzo dei profeti.
Li ispirò il messaggio, fece loro comprendere il mistero ed i misteri.
Per quel motivo parlavano parola di Dio.
E, quando venne Gesù, si posò su Lui in forma di una colomba.
Intervenne nell'Incarnazione:  "Lo Spirito Santo ti coprirà con la sua ombra" ispirò Isabella come a profetessa nella Visitazione, apparve in forma di lingue di fuoco sugli apostoli trasformandoli in predicatori di fuoco.
Parlò per mezzo dei profeti e continua a parlare per i profeti di oggi, attraverso il Papa e dei vescovi.
Per mezzo dei santi che sono molti e molto buoni.
Lo Spirito Santo parla nel nostro cuore, con le sue ispirazioni piene di amore.
In realtà, la felicità consiste in ascoltare ed in praticare quello che c'ispira.

Geremia, Isaia, Daniele, Ezechiele erano guidati per lo Spirito Santo e la stessa cosa gli scrittori sacri dell'Antico e del Nuovo Testamento.

Credo la Chiesa, 
La Chiesa è stata creata da Cristo.
Non accetto quello di Cristo si, Chiesa no, bensì:  Cristo si, Chiesa anche.
Né Cristo senza Chiesa, né Chiesa senza Cristo.
È il successore di Lui stesso, della sua missione.
Pertanto la sua missione è offrire a tutti gli uomini i mezzi della salvazione, missione sacra.
È divina ed umana.
Se é umana, niente della cosa umana deve sorprenderci:  la grandezza e la miseria dell'uomo peccatore.
Santi e peccatori vivono in lei, per quel motivo è anche una chiesa penitente.
È divina:  per il suo fondatore, per la sua dottrina, per la grazia che distribuisce per i sacramenti.
È dispensatrice della grazia, patrocinatrice del deposito della fede, per quello nemica delle eresie che battono quella fede.
Ella non può cambiare nessun punto la fede e della morale perché procedono di Dio stesso.
Con una gerarchia, col Papa, i vescovi e sacerdoti, una gerarchia che lo rappresenta che deve essere rispettata ed ubbidita.

Credo nel Papa, il suo Vicario nella terra;  ho il dovere di ubbidirgli ed amarlo.

una santa cattolica e apostolica.
Cristo ha fondato una única Chiesa.
Se appaiono migliaia di chiese, quella è cosa degli uomini.
Le eresie hanno cercato di rompere l'unità dall'inizio.
In tutte le epoche sono sorti eretici.
Gli scismi tra cattolici, protestanti ed ortodossi sono una cattiva attestazione per il mondo.
Tutti dobbiamo lottare per l'unità.
Santa: Perché in lei sta Dio, la grazia e lo Spirito Santo.
e fu fondata da suo Figlio Gesù Cristo.
Cattolica: Universale, per tutti gli uomini.
Nessuno è escluso di appartenerlei, ed offre tutti i sacramenti e grazie della redenzione.
Apostolica: Motivata sugli apostoli.
"Su questa pietra edificherò la mia chiesa."
Il Papa è il successore di Pedro, i vescovi i successori degli apostoli.


Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati.
Un solo battesimo per perdonare il peccato di origine e gli altri peccati commessi prima il battesimo.
Con lui si comincia ad essere cristiano; imprime un carattere incancellabile, dà la grazia santificante e le virtù teologali ed ardinales di prudenza, giustizia, forza e temperanza, fa abitare le divine persone nell'anima.
Il battesimo c'innesta nella famiglia della chiesa.
Il battesimo è l'inizio di tutto, è la chiave degli altri sacramenti.
C'innesta nella morte e resurrezione di Gesù, ci fa uomini e donne nuovi in Cristo Gesù.


Aspetto la risurrezione dei morti 
Con fede forte, con assoluta certezza.
Come Cristo, moriamo, come Lui e con Lui resusciteremo.
Con un corpo simile al suo.
E non torneremo a morire mai.
Resusciteremo per la vita eterna.
Perché resuscitare per l'eterna dannazione, Dio non lo permetta.
La nostra anima non muore, il nostro corpo sé per un po'; ma resusciterà glorioso come quello suo, come quello di sua Madre.
E la morte sarà sparita; i cimiteri restituiranno ai suoi morti e rimarranno vuoti.
Quando Cristo resuscitò del sepolcro, ci resuscitò già anticipatamente a tutti, perché resuscitando la Testa, resuscitò anche il corpo.
Dio è un Dio di vivo, non di morti.


e la vita del mondo che verrà.
Questa vita è il preludio, è breve, molto breve, un punto in mezzo all'eternità:
"Rallegravi che i vostri nomi sono scritti nel cielo."
"Di che cosa serve l'uomo guadagnare tutto il mondo, se perde eternamente la sua anima?"
Credo nel cielo e credo nell'inferno.
"Vivo senza vivere in io e tanto alta vita spero che muoio perché "non muoio", diceva Santa Teresa.
Credere e fare credere nella vita eterna, per salvare a molti.
Accento nelle tue mani la mia vita eterna.
Devo chiedere tutti i giorni la grazia dei grazie, la grazia della perseveranza finale.
Siamo stati destinati al cielo da quando Dio noi creó.
Per quello ragione Cristo morì e resuscitò.
Verso là ci dirigiamo.
Quello è il nostro destino finale per il quale dovremmo scommettere tutto.


Amen.

Comincio credendo:  Credo, e finisco affermando tutto quello che credo, con un Amen finale e permanente.



Tradutto da qui