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venerdì 16 gennaio 2026

Il Mio Gesù crocifisso

 Pochi minuti (2/4/2020) fa ho trovato sul "Facebook" una domanda che forse può metterci in disaccordo con i cristiani non cattolici.  Si poneva la domanda "Perché la chiesa cattolica mostra una croce con Cristo crocifisso?  Ho letto diversi commenti in cui viene attaccata la nostra fede.  In realtà, ho passato diversi anni a pormi la stessa domanda.  Vedere Gesù crocifisso mi faceva piangere, mi faceva ricordare quanto ha sofferto per causa mia, mi sentivo colpevole della sua crocifissione, e mi obbligava a ricordare i miei peccati.  Non ero abituato a osservarlo, per me era troppo.  Non comprendeva tanto amore, quell'amore che è capace di dare la vita per l'amato.  Sì, quell'essere amato da Gesù sei tu, sono io, tutti gli esseri umani.  Mi sentivo così indegna del suo amore divino e del suo sacrificio sulla croce.  Ma poco a poco, anche se mi fa ancora male vedere Gesù crocifisso, ho capito che quel crocifisso mostra il sacrificio più grande che qualcuno farà mai per me.  È un segno d'amore, ora, vederlo mi fa venire in mente che qualcuno, proprio il Figlio di Dio voleva venire al mondo a soffrire su una croce perché io potessi essere salvata, per avere l'opportunità di pentirmi dei miei peccati e iniziare una nuova vita, una vita in Cristo Gesù.  Mostrami l'amore anche di Dio Padre, è come se vedendo il crocifisso Gesù mi parlasse e dicesse: "Ti amo! , non lo capisci, ho dato la vita per te, perché tu sia felice, non ti schiavizzi al peccato, non scoraggiarti, che io non farei per te, se fossi capace di morire crocifisso per te!" Mi dà anche la possibilità di rinnovarmi, di "vederlo", di ritornare al suo gregge.  Sì, mio Gesù, è morto per me su una croce e poi il terzo giorno è risorto ed ora siede alla destra di Dio Padre.  Eppure, la corona che ha deciso di indossare: era una corona di spine. Questa è la mia testimonianza, non ho la risposta alla domanda del "Facebook", ma so che per quella croce oggi posso avere speranza non solo in questa vita, ma anche in quella che viene dopo la morte.  Se Gesù ha sofferto per me, anch'io posso soffrire e offrirlo a Dio Padre.  Sì, anch'io ho una croce da portare e spero che come Gesù è risorto, anch'io possa farlo per i meriti della sua gloriosa risurrezione alla fine dei tempi.  Vi lascio una citazione biblica dove san Paolo parla di Gesù crocifisso.



1 Corinzi 1:23-24 
23 ma noi annunciamo un Messia crocifisso. Questo è offensivo agli ebrei, e ai non ebrei sembra una sciocchezza; 24 ma per quelli che Dio ha chiamati, siano essi ebrei o greci, questo Messia è il potere e la sapienza di Dio



lunedì 17 luglio 2023

Una Ferita Sulle Labbra


 

Ho una ferita sulle labbra


E non riesco a smettere di pensare alle mie parole


Quelle che ho detto confessando i miei peccati


Quelle che ho scritto per far conoscere agli altri di Dio


I miei peccati sono così numerosi da farmi questa ferita?


Non mi sono forse sforzato di parlare ad altri di Gesù?


Ho forse ferito gli altri con le mie parole?


Non ho datto parole di incoraggiamento quando serve?


Ho mancato alla preghiera?


Le mie parole sono così numerose da non dire nulla?


Ho una ferita sulle labbra


E continuo a pensare che forse Dio cerca di pulirli.



Nota: Ho avuto un incidente alla cucina ed ho brucciato la mia labbra con olio caldo!

sabato 29 aprile 2023

Mateo 10:29-31

 



"[29] Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.

[30] Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati;

[31] non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!"



Oggi è stata una giornata ventosa.  Giorni come questi, con il vento che gioca con i nostri capelli, mi ricorda che Dio ha contati tutti i nostri capelli, e come dice un canto "sento il vento sfiorare il mio volto e so che è mio Padre che mi accarezza".  Mi ricorda che Dio è in controllo, che devo mantenere la calma e confidare nel suo amore di Padre, di Padre Dio.  Mi piace pensare che il vento non può muovere neanche un capello se Dio non glielo permette.  E così anche se il vento soffia forte, Dio gli comanda dove soffiare, è Dio che è in controllo.  Mi ricorda una poesia che ho scritto anni fa e che ho già pubblicato in precedenza.  È la seguente:


Quasi per intervento

Viene Dio e ti salva

Della mano del vento

Che ti portava via

Adesso Dio ti ferma

E il vento ti accarezza

lunedì 27 luglio 2020

Isaia 43:1

Ho provato a guardare il film "The Chosen", ma come lo faccio prima di dormire, mi addormento sempre, tuttavia, sono riuscita a vedere alcuni minuti e l'inizio mi ha piacevolmente sorpreso. L'inizio mostra Maria Maddalena da bambina, che non riesce a dormire perché ha paura. Suo padre chiede che ripeta le parole del profeta Isaia e dice:


"Non temere, perché io ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni."


Mi ha fatto molto piacere notare che queste parole si trovano nella Bibbia. Perché? Ricordo di aver letto queste parole e di aver pensato che "io sono di Dio", che nessuno può togliermi dalla sua mano, né le mie paure, né la vita, nemmeno i miei peccati se mi viene data la grazia di pentirmi e di chiedere perdono e come dice altrove nella Bibbia, niente può distoglierci dall'amore di Dio.

martedì 9 giugno 2020

Misericordia

Diario di Santa Maria Faustina Kowalska:



"301. Proclama che la misericordia è l'attributo più grande di Dio. Tutte le opere delle Mie mani sono coronate dalla misericordia."


Riflessione: Con queste parole Gesù si presenta come un Dio misericordioso. Ed è vero, tutta la sua creazione è un'opera di misericordia, anche noi. Dio onnisciente, che tutto sa, ha deciso di crearci, anche se sapeva che a un certo punto della nostra vita l'avremmo deluso, ci ha comunque lasciato vivere. E non solo questo, ha creato un universo così bello da poterne godere, anche se non lo meritiamo. Tutto perché ha avuto pietà della sua creazione. A volte pecco di ingenuità, ma se ti metti a pensare Dio è presente nella natura, e tutto ciò che ci meraviglia ad un certo punto, lo ha creato per quello attimo individuale e certo anche perché altre si godano di questa meraviglia.  La brezza che ti sfiora le guance, il vento che muove i capelli, la luce delle stelle, le persone che ami. Dio è presente in tutto perché Ti amo prima che tu esistessi ed Egli vuole che tu sia felice e ha avuto pietà di te. Sorridi. Il fatto che tu sia vivo è la prova del suo amore e della sua misericordia per te.


giovedì 21 maggio 2020

Il Mandarino

Nel giardino di casa mia c'è un mandarino, che ha dato i suoi primi frutti l'anno scorso. L'ha piantato mio padre due anni fa, e quando ha dato quei primi frutti mio padre era già alla presenza del Signore. Ingenua che sono, pensavo fosse un miracolo. Ho passato la maggior parte dell'anno in casa, senza andare in giardino, finché un bel giorno mia sorella ha urlato che l'albero aveva "arance", ma sono mandarini. Quest'anno ho trascorro più tempo in giardino. E cominciai ad annaffiare il mandarino nella speranza di assaporarne di nuovo i frutti, non così spesso come avrei dovuto. Fino a quando un giorno ho scoperto piccole sfere verdi, quasi impercettibili. E poi, col passare dei giorni, il mandarino mi dà lezioni di vita. Un giorno la guardai e notai che alcuni frutti erano caduti dai rami. L'albero è all'altezza della mia vista, un metro e qualche centimetro. Così l'ho innaffiato un po' più del solito. Alcuni giorni sono passati. Le sferette sono cresciute, alcune sono cadute, e gli sono spuntati nuovi frutti. E allora ho chiesto quanto spesso si deve annaffiare. Qualcuno mi ha detto che almeno tre volte a settimana. Io lo faccio solo nei fine settimana. Dovrò impegnarmi di più. E poi mi sono ricordata che mentre io soffrivo per la morte di mio padre, mia sorella mi diceva: andrò ad annaffiare le piante. Quindi è grazie alla sua dedizione che ho potuto gustare i mandarini di quell'albero che mio padre ha piantato. E pensavo che così è la nostra anima, bisogna annaffiarla e concimarla, perché i fiori diventino frutti. Continuamo ad annaffiare perché i frutti crescano e maturino prima che cadano per mancanza d'irrigazione. E mi sono ricordato la parabola del vignaiolo. È Gesù che non si stanca di prendersi cura della sua vigna, come dice un canto ci chiede frutti d'amore. Dobbiamo lasciare che Egli lavori nel nostro giardino, affinché i frutti non cadano prima del tempo. Perché la nostra fede operi frutti, con l'esempio, con il consiglio, con la carità. Frutti di fede, speranza ed amore. Ricordo ora come Eduardo Verástegui ha invitato 50.000 persone a pregare insieme il rosario attraverso il suo canale you tube e la sua pagina facebook. Meta che è stata superata dalla bontà di Dio. Ora chiede e spera di raggiungere l'obiettivo di un milione di anime pregando all'unisono per il suo facebook e you tube il 31 maggio, per chiudere il mese del rosario all'una del pomeriggio.


venerdì 6 dicembre 2019

La Lotta

La lotta è reale.  Dobbiamo confessare Dio con nostri atti, con nostra vita.  Il maligno vuole che cadiamo, e la vita ci offre problemi che ci fa dubitare la fede.  Ma, dobbiamo andare avanti, nel tempo dei problemi, in qualche tempo, nostra speranza e nostra forza debbi essere nostra fede.  Ricordare che Dio ci ama, e mai mai cercare una uscita falsa che ci lascerà più debole che se continuammo a seguire Gesù.

martedì 26 novembre 2019

Aprire gli occhi

Questa domenica scorsa sono andata a messa, nonostante il mio raffreddore o influenza. Non riesco ancora a decidere di cosa mi sono ammalata. Mi è venuto in mente quando faceva l'omelia il sacerdote, mi si sono chiusi gli occhi, e quasi subito ho sentito: "Ti assicuro che oggi stesso sarai con me nel paradiso". Ho aperto gli occhi sorpresa, ma interessata a quello che il prette avrebbe detto e ha detto: "sono le parole che tutti vorremmo sentire." Confesso che quanto a me ha ragione. Chi non vorrebbe morire nella speranza della vita eterna. Se veramente sapessimo quello che perdiamo ogni volta che pecchiamo, ogni volta che neghiamo il Signore, ogni volta che scegliamo il male per bene. Bisogna essere umili come lo era il buon ladro e riconoscere Gesù come l'unico re della nostra vita, l'unico vero Dio. Il prete ha detto che il buon ladro accanto alla croce, non chiese altro che essere ricordato da Gesù quando Egli giungesse al suo regno. Non senza prima riconoscersi peccatore. Si ha bisogno d'umiltà per riconoscere che non siamo perfetti e che Gesù è l'unico che può condurci a quella dimora celeste. Pensavo che dovessimo essere sempre pronti per la fine. Riconoscere le nostre colpe, confessarci e dichiarare in ogni momento che Gesù è colui che regna nelle nostre vite. Dichiararlo dicendo "no" quando qualcuno ci offre la droga o qualsiasi altra facile fuga dalla realtà. Dire "no" quando noi stessi cerchiamo altri " dei" falsi come i soldi o il sesso facile per salire o per creare una falsa autostima. Riconoscere e portare il Vangelo ai nostri simili come l'unica verità. Dire "si" a Dio sempre, un Dio che come ci ha ricordato il prete è un re con una corona di spine, e una croce come il suo trono. Quest'ultimo non lo ha detto lui, ma questo mi sembra. Il nostro re Gesù Cristo è l'unico che può condurci al Padre. Riconosciamolo come re del nostro piccolo universo e ascoltiamolo in quell'ora quando i nostri occhi si chiuderanno in questa vita e si apriranno nella vita eterna che saremo con Lui nel paradiso.  Perché in cielo c'è più gioia per un peccatore che si converti che per 99 che non hanno bisogno di convertirsi. Facciamo che ci sia festa in cielo. E viva Cristo Re!

domenica 20 ottobre 2019

Grazie Dio

Oggi il prete ci ha dato quattro passi per pregare.  E stato un lungo giorno e soltanto ricordo lo primo.  E lo primo che devi fare quando pregi e ringraziare Dio.  Questo è un atto di fede.  Quando dice grazie, sei sicuro che Dio già ha ascoltato la tua preghiera.  Perché Dio già sai cosa chiederai prima di che tu lo chiedi.  Nella Bibbia ci dice che per questa ragione, non devi cercare molte parole.  Quando ringrazi Dio, sai che Egli ti risponderà.  Forse non della forma in che aspettavi, oppure nel tempo che lo vuoi.  Ma Dio rispondi.  A volte è un si, altre volte è un no.  Il prete ci ha detto che Dio sa di cosa abbiamo bisogno e quello che è meglio per noi.  So che se la nostra volontà è simile alla volontà di Dio, quindi la risposta sarà un si.   E se noi non sappiamo chiedere quello che è buono per noi dice la Bibbia che lo Spirito Santo lo fa per noi.  Quindi ringrazia Dio, perché Egli già sa i desideri del tuo cuore e se fai la sua volontà, lui sa quando, come, e dove le tue preghiere saranno la volontà di Dio.  Il Dio d'amore soltanto può farti del bene, ma a volte noi non abbiamo gli occhi per guardarlo cosi, ci sono tante cose che accadano che anche per questo o quello devi dire grazie.

giovedì 22 agosto 2019

Apocalipsis XII


Il filmato è intitolate in spagnolo, ma il Papa Benetto XVI parla in italiano.

domenica 30 settembre 2018

Vocazione




In varie occasioni nella mia vita, mi sono sentita attratta verso la vocazione religiosa, ma non ho avuto mai il valore e la convinzione per prendere quella decisione tanto importante. In un'occasione contai un'amica che pensavo che avevo perso la vocazione. Saggiamente ella mi disse che non l'avevo persa, perché tutti, non suolo il clero abbiamo una vocazione. Il figlio di mio cugino mi contò che doveva fare una presentazione sulla vocazione. Per me la parola "vocazione" invoca "religione", non fu quello quello che lui presentò. Mi contò che ci sono varie vocazioni, già sia di dottore, maestro, cantante, quello che sia, e chiaro sacerdote. Un anno dopo lui entrò al seminario, ma questa fu la sua vocazione assolo per un anno. Perché dopo quello tempo decise di lasciare il seminario. Attualmente è pittore! E quello risultò essere forse la sua vocazione definitiva. Tuttavia il suo fatto di essere pittore è importante per l'opera di Dio. Tutti, assolutamente tutti siamo importante per il piano di Dio. Quale è quello piano? La nostra salvazione! Pubblicai in alcuno occasione alcune parole del Beato John Herny Newman, diceva che ancora se noi fallimmo nella nostra missione Dio può fare che altro la continui e darci un'altra missione. Perché tutti abbiamo sempre una missione per compiere. Tutti siamo importante nel gran piano di Dio. E la nostra vocazione o missione è importante. Nessuno sta qui per caso. L'altro giorno pensavo che è incredibile come tutti contribuiamo a che questo mondo segua girando. Ed una missione che tutti hanno in comuni è quella di offrire amore ai nostri simile. Lì dove stai puoi suscitare amore, compassione, allegria e svegliare in altri la decisione di cambiare le sue vite per bene. Quella è la missione di tutti noi. Finisco con un appuntamento di Santa Madre Teresa di Calcutta: "Molta gente sbaglia il nostro lavoro con la nostra vocazione. La nostra vocazione è amare Gesù."


domenica 4 marzo 2018

Tempio

Oggi il vangelo ci presenta a Gesù indignato per vedere il tempio di Gerusalemme convertito in un mercato. Il sacerdote ci disse che l'edificio della chiesa è un posto che rispettiamo perché lì sta la presenza viva di Dio nel sacrario, Gesù nell'Santissimo Sacramento. E l'edificio ci serve per adorare lì a Dio. Ma dice non lascia di essere un edificio, ma certo che è la casa di Dio. E ci ricordò che noi battezzandoci ci trasformiamo in tempio dello Spirito Santo. E benché non c'esponesse la domanda si capisce che se siamo tempii dello Spirito Santo, dobbiamo rispettare a Dio coi nostri corpi. Ed allora si ci domandò: È la mia casa un tempio di Dio? Non me l'aspettava, so che la famiglia deve essere come una piccola chiesa, ma, la mia casa, tempio di Dio? Questo sì che è forte, il prete, con solo una domanda e senza tanta spiegazione ci lascia pensando in che la nostra vita deve stare completamente centrata in Dio, se sono tempio dello Spirito Santo, devo comportarmi come tale, rispettare allo Spirito Santo, come se stesse pregando nella chiesa o in messa. Sì, la mia casa per questo fatto, deve trasformarsi anche in una piccola chiesa, e devo continuare a rispettare a Dio nella mia casa come se fossi nella chiesa. Ricordo che anni fa ho pensato di offrire il diario della mia vita a Dio nella messa, e fare tutto come se fosse per Dio. Confesso che col passo degli anni ho lasciato questa pratica, ma ora il sacerdote con la sua domanda semplice ed al punto, me l'ha ricordato. E come si rispetta a Dio? Per questo ci sono i comandamenti della legge di Dio. Incominciando per amarlo  su tutte le cose. Solo che analizzando la proposta del sacerdote, mi sembra che sia qualcosa di difficile, benché non impossibile. Per il momento, propongo che questa quaresima, offriamo a Dio nostri giorni con le sue angosce, con le sue allegrie, coi suoi fallimenti, coi suoi risultati ed incominciamo a rispettare a Dio ovunque, non suolo nella chiesa, che come sappiamo già, Dio sta ovunque e come dice una canzone: "e ruba, ruba, ruba, ruba a Dio dei tempii dove lo rinchiudiamo tanti anni fa, lascialo libero  nella piazza, portalo anche al mercato del paese, perché Dio non è un Dio morto e se pensano che Egli è morto, sbagliati, sbagliati, sbagliati stanno."


venerdì 15 dicembre 2017

L'Avvento di Maria



Mi ho domandato come visse Maria il suo Avvento.  E come scrivendo penso migliore, ho cominciato a scrivere qui.  María ebbe fiducia e più che fiducia fede nelle parole che gli comunicò l'angelo e che venivano da Dio. Ella credè che sarebbe madre dell'Emmanuele, del Dio con noi, credè ed offrì il suo consenso che cambiò la rotta della storia. Cosicché per aspettare Gesù, per aspettare il Natale, dobbiamo innanzitutto credere che Dio si fece uomo. E dobbiamo avere nonostante tutto fiducia in Dio, María si fido di Dio nonostante quello che il suo "Si" implicava, non fermo a pensare cosa può accadere, si fido de Dio e disse "Si" alla volontà del Signore. Maria, la Vergine Maria, non fu passiva, nonostante la sua gravidanza andò a visitare a sua cugina Elisabetta, ad aiutarla. E fu capace di trasmettere il suo godimento a San Giovanni nel grembo di Elisabetta.  Ugualmente noi non dobbiamo rimanerci immobili davanti alla venuta di Gesù, dobbiamo trasmettere la nostra allegria cristiana agli altri, portare a Gesù a chi ha bisogno di lui, offrire aiuto, consolazione, consiglio, allegria. Sembra che la Bibbia non ci parli molto di Maria, ma l'angelo la chiamò "piena" sei di grazia", chissà noi non raggiungeremo il livello di grazia di Maria che fu concepita senza peccato originale, ma ugualmente dobbiamo aspirare ad un stato di grazia per ricevere a Gesù questo Natale. Il colore violetto che vediamo nelle chiese questa stagione di Avvento è un segno di penitenza. E molti parrocchiani oltre ai sacerdoti normalmente portano abbigliamenti di questo colore alla messa. Facciamo dunque penitenza dei nostri peccati, avviciniamo al sacramento della riconciliazione, prepariamoci a ricevere degnamente a Gesù questo Natale e celebrare la sua nascita con fede rinnovata, allegria ed accettando la volontà di Dio che in questa epoca è quella che Gesù nasca e rimanga nei nostri cuori, non soltanto nel Natale, ma durante la nostra vita.

giovedì 23 giugno 2016

Siracide 51:8-12

[8] Allora mi ricordai delle tue misericordie, Signore,
e delle tue opere che sono da sempre,
perché tu liberi quanti sperano in te,
li salvi dalla mano dei nemici.

[9] Ed innalzi dalla terra la mia supplica;
pregai per la liberazione dalla morte.

[10] Esclamai: "Signore, mio padre tu sei
e campione della mia salvezza,
non mi abbandonare nei giorni dell'angoscia,
nel tempo dello sconforto e della desolazione.
Io loderò sempre il tuo nome;
canterò inni a te con riconoscenza".

[11] La mia supplica fu esaudita;
tu mi salvasti infatti dalla rovina
e mi strappasti da una cattiva situazione.

[12] Per questo ti ringrazierò e ti loderò,
benedirò il nome del Signore.
 



Riflessione:  Dobbiamo pregare Dio con fede, perché il suo amore è eterno. Dio sempre ascolta la preghiera di suoi figli.  Dobbiamo pregare ringraziandogli per la sua risposta prima da che risponda, perché sempre vuole il bene per noi. 

venerdì 4 settembre 2015

1 Pietro 4:8


[8] Soprattutto conservate tra voi una grande carità, perché la carità copre una moltitudine di peccati. 




Rifflesione: Ma come amare tutti? amate il Signore, amate i suoi fratelli, amate Dio.Donate tutto.

giovedì 27 agosto 2015

Isaia 43:1-4







[1] Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, 

che ti ha plasmato, o Israele: 
"Non temere, perché io ti ho riscattato, 
ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. 



[2] Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, 

i fiumi non ti sommergeranno; 
se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, 
la fiamma non ti potrà bruciare; 


[3] poiché io sono il Signore tuo Dio, 

il Santo di Israele, il tuo salvatore. 
Io do l'Egitto come prezzo per il tuo riscatto, 
l'Etiopia e Seba al tuo posto. 


[4] Perché tu sei prezioso ai miei occhi, 
perché sei degno di stima e io ti amo, 
do uomini al tuo posto 
e nazioni in cambio della tua vita. 


Riflessione: Dio ci ama, ti ama, mi ama, a ciascuno di noi. Siamo suoi. Sempre è al nostro fianco. Quello che sia che ti preoccupa, non devi temere, Lui sara con te, in ogni situazione, ti riscatterà perche ti ama, la sua volonta e sempre giusta. Il tuo Dio ha pagato un alto prezzo per te: ci ha dato il suo unico figlio, Gesù. Lui ha pagato per i nostri pecatti è ci ha salvati. Lui e il tuo Salvatore.  Sempre ti aspetta, sempre è  con te.

domenica 3 novembre 2013

Sapienza 11, 22 - 12, 2

 
Sap 11,22 - 12,2
Dal libro della Sapienza.
Signore, tutto il mondo davanti a te, come polvere sulla bilancia, come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi, non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento.
Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l'avresti neppure creata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi? O conservarsi se tu non l'avessi chiamata all'esistenza?
Tu risparmi tutte le cose, perché tutte son tue, Signore, amante della vita.
Per questo tu castighi poco alla volta i colpevoli e li ammonisci ricordando loro i propri peccati, perché, rinnegata la malvagità, credano in te, Signore
.

Riflessione:

Oggi ascoltai questa lettura della Bibbia in messa, e devo confessare che poco prima che incominciasse la messa, la lessi. E mi rimanga trasognata. In parole cosi belle, cosi poetiche, c'è rivelato un Dio che c'ama tanto che dice qui Lui non dubito di crearci, c'amò dall'inizio nonostante le nostre trasgressioni, dei nostri peccati. Dice la lettura che siamo come una goccia di rugiada, come piccolo polvere davanti agli occhi di Dio.  Ma, Lui guarda in noi quello che possiamo essere, perché ci ha creati alla sua immagine, per quel motive soltanto ci rimprovera come un padre fa coi suoi figli, affinché ci convertiamo, affinché noi pentiamo e crediamo in Lui, come quell'immagine nella quale ci ha creato e che è perfetta in Cristo Gesù, vero Dio e vero uomo. Gesù, ci mostra a questo Dio compassionevole, perché venne "a "curare" i peccatori, a darci una nuova vita, una nuova forma di vivere, di vedere il mondo, ai nostro prossimo. Egli è l'immagine di Dio, di un amore che si compatisce tutti e desidera la salvazione di tutti, che permette la nostra caduta per aiutarci ad alzarci ed a mostrarci una strada più sicura per la quale non inciamperemo. Una strada della mano di Gesù.
 

martedì 23 aprile 2013

Dio è Giusto











Geremia 13:10
"Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per rendere a ciascuno secondo la sua condotta,
secondo il frutto delle sue azioni. "











Non devi temere la giustizia divina, perché è giusta e sapiente. A volte tendiamo ad incolpare a Dio per le cose negative che passano nella nostra vita, ed è certo che molte di queste cose non sono più che conseguenze delle nostre proprie azioni. Allora, perché incolpare a Dio? Ci dice l'appuntamento biblico che Dio sonda il cuore, c'esamina, scopre i nostri sentimenti più intimi, i nostri sonni, le nostre paure, le nostre debolezze, Dio sa perfettamente che ci spinge a fare nostre azioni, siano questi buone o brutte. Sa se siamo coscienti delle nostre trasgressioni o agiamo senza sapere, già sia per ignoranza o per semplice disattenzione. Forse cerchiamo di ingannarci noi stessi, tentando di giustificarci, ma a Dio non possiamo ingannarlo, Lui sa in anticipo, quello che nasconde il nostro cuore. Dice l'appuntamento biblico che sapendo i desideri del nostro cuore, dà ad ognuno secondo le sue azioni. Può riempirci di benedizioni, ma può darci anche una vita di apprendistato. Dio sa il momento giusto per rispondere alle nostre petizioni o negarli. Dio, è Santo, e non desidera il male per i suoi figli. Ed ancora del nostro proprio dolore, il Signore può operare fede in noi ed altre persone, può usare quello dolore per un bene maggiore. Allora, se Dio è giusto, perché temere? La volontà divina e sopra delle  nostre paure, ed ancora sopra delle nostre azioni. Dio è amore, e la sua volontà non è più che amore. Ricordiamo, tuttavia, che Dio ci ha dato la libertà di scegliere tra il bene e il male.  Dio permette che esista il male, ma come sappiamo il male non è un'altra cosa che l'assenza del bene, Dio non è parte di quello male, ma rispetta la nostra libertà. Ma il suo amore è molto più grande di qualunque male, Dio è amore stesso, e quell'amore è ancora più fattibile durante la disgrazia perché sappiamo che nonostante tutto, Dio non c'abbandona mai. E sta tanto vicino come una preghiera, assolo attesa che c'avviciniamo a Lui, perché è stato sempre lì. Magari e sondando il nostro cuore, lo trovi pentito. Magari e potesse trovarsi nel nostro cuore.

venerdì 19 aprile 2013

Le Nuvole















Non devi disperare quando il cielo della nostra vita e nuvolone. Al di sopra delle nuvole, è il cielo, azzurro e riempio di luce. Nella cosa personale mi rallegro molto quando vedo un pezzo di cielo nuvoloso ed in mezzo a quelle nuvole qualche spazio per dove nonostante si vede l'azzurro del cielo, e già quando cade il pomeriggio può vedersi con chiarezza la luce come passa piu brillante tra quello spazio. C'è sempre uno, assolo bisogna sapere guardare. E nonostante se non ci lo fosse, le nuvole portano la speranza della pioggia che rinnova la terra e la nutre. Cosicché se ci sono nuvole nel tuo cielo, ricorda, tanto solo annuncia che è tempo di attesa che quando cada la sua pioggia ti nutrirà e potrai tornare a vedere il cielo, tanto azzurro come lo è stato sempre.

sabato 6 aprile 2013

Farfalle, Pasqua e Vita!


Il sabato nella settimana in anticipo di settimana santa sono uscita della mia casa, ed aspettando mia sorella alla porta, ho scoperto una farfalla che volteggiava intorno a me. L'ho osservata per un buon tempo, ma volava tanto rapido che ho detto "ma non volare tanto rapido, "non posso vederti." E Dio che ci regala momenti per lodarlo, mi ha fatto un regalo: mentre alzavo la mia mano per dirgli che volasse più lentamente, la farfalla mi ha donato una sorpresa e ha fermato il suo volo sulla punta di una delle mie dita. Un grande sorriso si è scorto nelle mie labbra, ho stata così un buon tempo con paura a muovermi per non spaventarla. E benché stesse fermata sul mio dito poteva sentire che si muoveva, le sue ali non smisero mai di muoversi benché non li aprisse molto. Sono stata così forse uno o due minuti fino a che la mia sorella aprì la porta.  Poi ha ritornato al volo.  Mi sentivo felice, perché quella sera, mi ho confessata e ho pensato che questo può essere il principio di una nuova vita, per un nuovo volo, come il della farfalla. Perché è la prima volta che mi accade qualcosa cosi, benché ho stata diversi volte in un giardino di farfalle, con i vestiti più brillante e mai qualche farfalla mi ha fatto questo onore. E questa domenica di Pasqua, ho ricordato quello che ho imparato in una gioielleria, si, è a volte nei posti più inaspettati che impariamo qualcosa, in questa gioielleria hanno una spiegazione dei design che usano. Ed una è la farfalla che come lessi è un simbolo della resurrezione. Come la farfalla cambia corpo, così pure il corpo nella resurrezione, si glorificherà, come il corpo di nostro Signore Gesù Cristo. Ci diceva il prete questa settimana che si devi vedere avanti al sepolcro, avanti al dolore, Cristo, Gesù sta vivo! Non dovremmo stare tristi. Tutti morremo qualche giorno, ma come una farfalla esce dal suo crisalide convertita in farfalla, anche noi resusciteremo ad una vita nuova, una vita dove la morte non esiste. E è che in realtà, la morte è soltanto parte della vita, se viviamo in questa esperanza, se viviamo in Cristo, resusciteremo in Cristo. Grazie a Dio, a quella farfalla e le sagge parole del nostro sacerdote, ho avuto una felice Pasqua. La croce ha stata glorificata da Cristo, nel suo amore. Il sepolcro è vuoto. Gesù ha resuscitato!